SANTA CRISTINA. Sotto il cielo estivo delle Dolomiti di Santa Cristina, la Val Gardena sta accogliendo Filippo “Pippo” Inzaghi, un’icona del calcio italiano, ex attaccante leggenda di Juventus, Milan e Nazionale, oggi alla guida tecnica del Palermo. La squadra siciliana ha scelto Santa Cristina Val Gardena per il ritiro precampionato.

Conosciuto per la sua straordinaria carriera da bomber e il suo carattere determinato, Inzaghi si prepara a guidare i rosanero in una nuova stagione di Serie B.

«Non è Inzaghi ad essere innamorato del gol, è il gol ad essere innamorato di Inzaghi» disse di lui Emiliano Mondonico.

Attaccante puro e rapido, era noto per la grande abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari, per il senso della posizione e il fiuto del gol, doti che ne hanno fatto uno dei più prolifici attaccanti della sua generazione.

Poco avvezzo ai ripiegamenti difensivi, agiva spesso sul filo del fuorigioco. Calciatore professionista dal 1991 al 2012con Piacenza, Leffe, Verona, Parma, Atalanta, Juventus e Milan, ha vinto due Champions League, Supercoppa Uefa, Mondiale per club, Coppa Intertoto e scudetti. Sesto tra i goleador Uefa, ha segnato 50 gol in Champions League.

Con la Nazionale italiana, Filippo Inzaghi vanta 57 presenze e 25 reti, partecipando a tre Mondiali e laureandosi Campione del mondo nel 2006 e vice campione d’Europa nel 2000.

È allenatore dal 2014 sulle panchine di Milan, Venezia, Bologna, Benevento, Brescia, Reggina, Salernitana, Pisa e, per la seconda stagione, Palermo.

Al termine della prima amichevole disputata durante il ritiro precampionato del Palermo in Val Gardena, vinta per 8-0 contro il Gherdëina, mister Inzaghi ha risposto ad alcune domande.

Siete in ritiro precampionato da una decina di giorni in Val Gardena, come è iniziata questa stagione?

«Sono molto contento di aver iniziato qui questa stagione. Vedo grande carica e positività. Il gruppo lavora molto bene. Siamo fiduciosi, la squadra si è presentata bene, i test dicono che i ragazzi si sono allenati durante le vacanze. Abbiamo una grande occasione, anche se il campionato sarà complicato. Ci sentiamo forti. Dobbiamo crescere e migliorare rispetto a quanto fatto l’anno scorso».

«Ora mi interessa che non si faccia male nessuno. Avremo amichevoli impegnative. Il risultato interessa poco. Voglio vedere impegno e buone giocate, come fatto oggi, premiati da bei gol. Sappiamo dove vogliamo migliorare. Mi auguro di vedere un miglioramento della squadra rispetto alla scorsa stagione sia fisicamente sia tatticamente».

Come è il rapporto con una piazza particolare come quella di Palermo?

«Abbiamo un debito nei confronti della nostra società e dei tifosi, che ci hanno applauditi dopo la semifinale di ritorno col Catanzaro nei play off di Serie B. Ora dobbiamo completare l’opera. Mi impegnerò al massimo, sento grandissima fiducia in me. Cercheremo di essere all’altezza delle aspettative dei tifosi e della società».

Qual è l’obiettivo per questa stagione di Serie B?

«Sicuramente quello di migliorare i 72 punti della passata stagione. È una quota importante, quindi meglio non pensarci. Bisogna concentrarsi e prepararsi per ogni incontro, non ci poniamo nessun limite e poi alla fine vediamo quale sarà il giudizio del campo».

Qualcuno definisce il campionato di Serie B quello più italiano, non così affollato di stranieri come la Serie A. Cosa ne pensa?

«Noi abbiamo parecchi bravi giocatori italiani in squadra, anche giovani, così come li hanno altre squadre di B. Ci auguriamo che sia il campionato del Palermo, vogliamo essere all’altezza e non ci nascondiamo. Abbiamo un obiettivo chiaro in testa, già dall’anno scorso, dopo la gara col Catanzaro».

La ricordiamo come uno degli artefici dell’ultimo Mondiale vinto dall’Italia. Qual è il suo giudizio su questi Mondiali?

«Mi è piaciuta Francia-Spagna, è stata una grande partita. Il pronostico era per la Francia, ma alla fine ha vinto il collettivo. I due terzini della Spagna sono stati i migliori. Poi la Spagna si è confermata in finale. Puoi avere grandi individualità, ma poi serve essere squadra, così come vogliamo esserlo noi».

Un parere sul Gherdëina e sui suoi giocatori affrontati in questa amichevole.

«Molto bene. Sono stati tutti bravi. Penso che il pubblico si sia divertito. Li ringrazio. È stato un buon test per noi. Auguro loro di fare un buon campionato. Ringrazio entrambe le società per aver messo a disposizione tutto questo».

Come è il rapporto tra Pippo Inzaghi e la montagna, in particolare con la Val Gardena?

«Ho un bel rapporto con la montagna. Sin da bambino con i miei genitori ho passato tante estati in montagna, andando a funghi, andando a pescare, per cui ho un bellissimo rapporto e bellissimi ricordi. In Val Gardena si sta molto bene. Io speravo di poter venire qui in ritiro e, grazie agli sforzi della società, ci troviamo in un posto fantastico. Si respira una buona aria, ci si può allenare con grande intensità».

Se non fosse entrato nel mondo del calcio, cosa avrebbe fatto Filippo Inzaghi?

«Questa è una bella domanda, ma devo dire che, sin da quando sono nato, ho sempre pensato che questo fosse il mio mondo e per fortuna ancora oggi, dopo cinquant’anni, ne faccio parte. Ne sono molto orgoglioso e felice, mi reputo molto fortunato».