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ROMA. «Se vuoi essere un giocatore forte devi saper giocare su tutte le superfici e affrontare al massimo ogni torneo». Dopo la vittoria contro Andrea Pellegrino agli Internazionali d’Italia, Jannik Sinner ha parlato così in conferenza stampa, soffermandosi sul momento che sta vivendo e sull’evoluzione del tennis mondiale.
Il campione altoatesino ha spiegato come una parte fondamentale della crescita passi dalla gestione delle pressioni: «Molto dipende da questo e io con il mio team penso stiamo andando nella direzione giusta». Sinner ha poi aggiunto di voler restare concentrato soprattutto sul presente, pur osservando con attenzione la nuova generazione di giocatori che si sta affacciando nel circuito.
Secondo il numero uno del ranking Atp, il tennis del futuro sarà caratterizzato da ritmi sempre più elevati. «Credo che il tennis sarà sempre più veloce e in questo senso il servizio sarà un’arma importante», ha sottolineato il tennista di Sesto Pusteria, reduce dalla qualificazione ai quarti di finale del Masters 1000 romano.
Non sono mancati anche momenti più leggeri durante l’incontro con i giornalisti. Alla domanda sulle partite di Adriano Panatta nel trionfo del 1976 a Roma, Sinner ha risposto sorridendo: «Sui social qualche punto del passato ti esce, ma non ho mai rivisto quelle partite». E sulla possibilità di aver giocato con una racchetta di legno ha scherzato ancora: «Una volta una persona me ne ha regalata una, ma non so che fine abbia fatto». Al termine della conferenza il tennista è stato accolto dall’applauso e dal boato del pubblico del Foro Italico.


