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BOLZANO. La grande kickboxing è sbarcata a Bolzano. In un PalaResia quasi al completo è andato ieri in scena lo spettacolo ideato e organizzato dal pluricampione Franz Haller. E gli spettatori non sono rimasti certamente delusi. Non solo gladiatori, però: a dare pepe al meeting hanno pensato pure due amazzoni, la bolzanina Sonja Pace e la riccionese Marianna Di Pietro, protagoniste di un match senza storia. Alla fine l'ha spuntata la bolzanina, che ha letteralmente massacrato di colpi la povera romagnola. Per la Pace, una vittoria che vale doppio, se si considera che ha lottato con un ginocchio praticamente fuori uso. La kermesse è partita subito dura con il combattimento di Ivan Prader e Andrea Reimen. Ci è voluto l'extraround per stabilire il vincitore: l'emiliano Reimen si è aggiudicato l'incontro ai punti. La tensione è salita alle stelle quando sul ring sono saliti Moreno Muffato e Alex Zema: in palio c'era il primo titolo provinciale (categoria pesi medi fino a 70 kg). Ha vinto Zema per ko: al bolzanino non è bastato un pregevole calcio circolare sferrato nella prima ripresa. E' toccato poi a Donà e Prader, i quali si sono sfidati per il titolo provinciale dei pesi supermedi, fino a 72,5 kg. Prader è partito subito all'attacco, aggredendo l'avversario con colpi a ripetizione. Il back fist scagliato nella terza ripresa ha messo alle corde Donà, che alla terza caduta è stato costretto a cedere per ko. Arno Micheli e Christian Goller si sono sfidati, invece, per il terzo titolo provinciale (categoria massimo leggeri fino a 81 kg): l'incontro è terminato dopo pochissimi istanti. Goller, al secondo down nella stessa ripresa, è stato sconfitto per ko. Del resto, il regolamento della K1 rules parla chiaro: il combattente che cade due volte nella stessa ripresa torna subito a casa. C'è stata apprensione per Jacopo Bianconcini, che dopo aver sconfitto Nastas Octavian al termine di un incontro durissimo (Octavian ha rimediato anche un' ammonizione per aver "legato" ripetutamente l'avversario), è stato ricoverato in ospedale per accertamenti. Esordio di fuoco per Patrick Stecher, che ha perso solo ai punti contro il colosso Lukas Ando. Al giovanissimo bolzanino il merito di aver resistito fino all'ultimo contro un avversario molto più forte di lui fisicamente, ma anche decisamente superiore per età. Renato Sini e Fabio Giannasi hanno dato il via ai match dei "pro": Sini, tornato a combattere dopo anni di assenza, si è aggiudicato l'incontro eroicamente. L'olandese Leendert Jan Mulder ha poi sconfitto ai punti Luca Sabatini, ma il match clou è arrivato alla fine: Philips ha battuto il meranese Tourar ai punti (verdetto contestato sonoramente dal pubblico) al termine dell'incontro dal tasso tecnico più elevato.


