MOSCA (RUSSIA). Nella morsa del gelo moscovita, pungente ma soffice come la neve che cade incessantemente, nella morsa delle russe, forti ma non così irraggiungibili come nell’ultimo quadriennio. Carolina Kostner c’è, eccome se c’è. A quasi 31 anni la fuoriclasse altoatesina è lì, a soffiare sul collo di una fenomenale 15enne, Alina Zagitova, brava a lasciarsi alle spalle l’incontenibile Evgenia Medvedeva che il 19 novembre scorso aveva spento 18 candeline. Dopo il corto la pattinatrice italiana è terza, a solo un punto e 97 centesimi dal virtuale oro che a metà dell’82esimo Europeo al femminile è al collo della Zagitova, esordiente nonché la più giovane partecipante della rassegna moscovita. Domani sera la lotta per le medaglie scatterà quando l’orologio del Cremlino segnerà le 21,36 (le 19,36 in Italia). Carolina scenderà sulla patinoire alle 22,00, alle 22,08 la Zagitova, alle 22,16 la Medvedeva. “Caro” insegue la storia: eguagliare in assoluto il primato di medaglie (11) agli Europei che appartiene alla sovietica, oggi 68enne, Irina Rodnina, Zarina nelle coppie d’artistico tra il 1969 ed il 1980.

Alina Zagitova, campionessa mondiale Juniores in carica e il mese scorso vincitrice della finale del Grand Prix, coraggiosa a preferire Mosca alla natia Izhevsk ed affidarsi alla coppia di allenatori Eteri Tutberidze - Sergei Dudakov (gli stessi della Medvedeva), con 80,27 punti ha stabilito il secondo miglior punteggio al mondo alltime dello short program. Davanti a lei per soli 58 centesimi, l’illustre compagna di allenamenti (Mondiale a squadre 2017). Per capire la longevità ed il temperamento di Carolina, al suo quattordicesimo europeo, va ricordato che quando Alina aveva tre mesi, lei vinceva il Grand Prix Junior a Courchevel nella stagione che poi la vide esordire ad Europei e Mondiali assoluti.

La Kostner che ieri si sono gustati i diecimila del Sport Palace Megasport è stata sublime, sicura, perfetta sotto l’aspetto tecnico, incantevole per trasposizione e coreografia. Partite le note della familiare “Ne me quitte pas” di Celine Dion e Carolina è subito un incanto. Avvolta nel nuovo abito rosso porpora (lo porterà anche ai Giochi), “Caro” è spettacolare, veloce e compatta sulla combinazione triplo flip-triplo toeloop. La musica riempie il palazzo, la gardenese carica il triplo loop che esegue senza la minima sbavatura. Sontuoso anche il triplo Axel. Il finale è un crescendo. La layback spin è elegante e veloce, la sequenza di passi e la trottola finale sono perfette, tutti elementi chiamati di livello 4.

Di spessore i cinque “10.0” che ha ricevuto dal pannello die giudici per l’interpretazione della musica (due i “10.0” anche nella performance e nella composizione del programma). Rimasti bassi con le votazioni il giudice russo e ungherese. Tra elementi tecnici e components (38,37 punti, il più alto di tutto il corto), l’azzurra ha totalizzato 78,30 andando così a migliorare il suo record italiano di 77,24 che resisteva da quasi quattro anni, il Mondiale di Saitama 2014. A 27 centesimi, mai così vicina, la Medvedeva mentre a guidare le umane è Maria Sotskova, l’altra russa, quarta a 9,60 punti.

Quinta tripletta russa nelle coppie con Evgenia Tarasova – Vladimir Morozov nuovamente campioni d’Europa a precedere Ksenia Stolbova – Fedor Klimov e Natalia Zabiiako – Alexander Enbert. Quinti Valentina Marchei – Ondrej Hotarek, sesti Nicole Della Monica – Matteo Guarise.

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