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BRUNICO. Questa sera l'Hockey Club Val Pusteria Falkensteiner scende in pista a Graz per Gara 1 della finale di Ice Hockey League. Per i "Lupi" di Brunico si tratta della prima, storica finalissima nel prestigioso campionato transnazionale, un traguardo che profuma di impresa leggendaria. La stagione 2025/26 resterà scolpita nella memoria dei tifosi gialloneri.
Arrivati ai playoff con la fame di chi non ha nulla da perdere, i ragazzi di Brunico hanno compiuto il "delitto perfetto" nei quarti di finale, eliminando con uno stupefacente sweep (4-0) i campioni in carica del Red Bull Salisburgo. In semifinale, la vittima è stata l'Olimpija Ljubljana, regolata con un netto 4-1 nella serie, chiuso dall'eroico gol all'overtime di Rok Tičar in Gara 5.
Fondata nel 1954 come Ev Mak Bruneck, la società ha attraversato decenni di hockey pionieristico sullo spiazzo gelato lungo il fiume Rienza, prima di diventare una realtà d'élite. Nonostante sei titoli di vice-campione d'Italia e diverse finali perse in Alps Hockey League, la seconda lega transnazionale, il Val Pusteria ha sempre mantenuto un legame viscerale con il territorio.
L'ingresso nella Ice League nel 2021 ha segnato il cambio di passo definitivo, culminato oggi nella sfida contro i Graz99ers per il Karl Nedwed Trophy. Vincere non significherebbe solo alzare la coppa, ma garantirebbe anche l'accesso alla prossima Champions Hockey League.
Ma il vero "settimo uomo" è l'Intercable Arena: un catino ribollente che domenica 19 aprile, per Gara 2, si trasformerà in un inferno giallonero. Dopo i successi mondiali di Jannik Sinner, la Val Pusteria sogna un altro trono sportivo.


