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ALTA BADIA. L'azzurro Alex Vinatzer solo nella prima manche dello slalom speciale è riuscito a venire a capo della neve rebus - facile da sciare solo apparentemente perché fredda e asciutta ma in realtà lenta - sulla Gran Risa di Alta Badia guadagnando un ottimo settimo posto con l'alto pettorale 19.
Ma nella seconda è rimasto imbrigliato sul muro ("sono deluso. Ho sbagliato io perchè lì non sono stato fluido come i tecnici mi avevano detto") perdendo cosi tre posizioni e finendo la gara come 10° in 1.45.51.
"Comunque tra i dieci ed è un passo avanti. In vista Olimpiadi punto ad entrare nel gruppo dei migliori 15 per avere un numero di partenza più favorevole", ha detto comunque fiducioso l'azzurro. E' invece riuscito a venire brillantemente a capo della gestione di questa neve (è scandinavo e ci è forse più abituato) il norvegese Atle Lie Mcgrath, 25 anni e quarto successo in carriera, che ha vinto in 1.44.50. Con lui sul podio due grandissimi talenti come il francese Clement Noel (oro olimpico a Pechino), 2/o in 1.44.80, e lo svizzero Loic Meillard (campione del mondo in carica), 3/o in 1.44.89.
Per l'Italia in classifica anche Tommaso Sala, 14/o in 1.45.69. Il che non èdavvero male per il lombardo che nonostante qualche errore ha recuperato ben dodici posizioni rispetto alla prima manche in cui era sceso con l'alto pettorale 29. In più Sala viene da un anno di fermo per la rottura dei legamenti di un ginocchio ed è alla ricerca a sua volta - in vista dello slalom olimpico - di una posizione di partenza migliore. "Sono partito a tutta nella seconda manche per dare il massimo come sempre e cercando la massima velocità. Ho commesso un errore prima delle due porte doppie dove ho perso due decimi - ha raccontato l'azzurro - E poi sulla penultima porta ho fatto un numero da circo. Avrei potuto recuperare qualche posizione in più, ma va bene così".
Del resto la classifica di questo slalom con neve rebus parla chiaro e dice bene le difficoltà anche di altri più famosi slalomisti: l'austriaco Manuel Feller ha, ad esempi, chiuso 11/o, l'inglese Dave Ryding, 15/o il tedesco Linus Strasser 1/7, il norvegese Henrik Kristoffersen addirittura 22/o. Nessuna meraviglia negativa dunque per il risultato dei due italiani e per il fatto che nella prima manche non si erano qualificati Tobias Kastlunger, Mattia Canins, Simon Maurberger e Tommaso Saccardi. Ora la coppa del mondo uomini ha una breve pausa natalizia. Poi, sabato prossimo, superG a Livigno, per l' ultima gara del 2025.


