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BOLZANO. Molti ragazzi che inseguono un sogno si allontanano da casa per provare a realizzarlo. Una di questi è Anna Profaiser, sedicenne bolzanina che ha fatto tutta la trafila delle giovanili nelle squadre di Bolzano e da quest'anno si è trasferita a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, per giocare in una società importante militante nella massima serie italiana. Un bel salto per la giovanissima Anna, figlia e sorella d’arte, che è passata dalla realtà delle giovanili al mondo delle grandi, quello della serie A1. Un passaggio agevolato anche dal Basket Rosa estremamente collaborativo nel trasferimento della giocatrice bolzanina.
Come è avvenuto il suo passaggio dal Basket Rosa Bolzano al San Martino?
«A maggio mi hanno comunicato che la società di San Martino di Lupari aveva contattato il BRB chiedendo se potessi diventare parte del loro progetto, che mi avrebbe coinvolta sia per quanto riguarda il basket che per quanto riguarda la scuola».
Non ci ha pensato un attimo ad accettare?
«Come da prassi, i primi contatti sono avvenuti tra le società già a marzo. Due mesi dopo è stato comunicato il tutto alla mia famiglia. Per quanto riguarda la scelta in sè, ovviamente all'inizio ero indecisa perché mi sarei dovuta abituare a un ambiente nuovo e in particolare a una nuova scuola e a nuovi compagni. Ho deciso di accettare riflettendo sul mio futuro cestistico: ho pensato che sarebbe stato utile e che con questa esperienza, lontana da casa e dai miei amici e in una società ambiziosa come questa, sarei maturata sia per quanto riguarda il basket, sia a livello personale. È stato difficile, ma è un'opportunità che capita una volta nella vita. Ovviamente i miei genitori, entrambi sportivi, mi hanno aiutato e supportato in questa decisione».
È stato difficile ambientarsi? Nuova squadra, nuova categoria, nuove compagne, nuova città...
«Senz'altro, mi hanno aiutato moltissimo. D'estate ho conosciuto sia la società che la famiglia che mi avrebbe ospitata. Ho trovato un ambiente stimolante e la famiglia con cui vivo è diventata a tutti gli effetti la mia seconda famiglia. Avendo avuto a disposizione delle giornate in cui poterli conoscere, e grazie alla loro disponibilità, sono riuscita ad ambietarmi molto bene. Anche perché in famiglia ci sono altre due ragazze della mia età. A scuola poi è pieno di ragazzi sportivi. Alcuni di loro stanno affrontando un'esperienza simile alla mia e quindi trovo qualcuno con cui confrontarmi anche in questo senso».
A proposito di scuola, riesce a trovare il tempo per conciliare lo studio e l’attività sportiva ai massimi livelli?
«Ho quasi sempre due allenamenti al giorno, spesso sia individuali che di preparazione atletica e vengo convocata regolarmente con la squadra di serie A2, facendo trasferte in tutta Italia, e con l'under 18 che gioca invece turni infrasettimanali. In più a volte ricevo convocazioni anche per la prima squadra in A1, con cui mi alleno quasi sempre. Quindi effettivamente ho davvero poco tempo per la scuola, ma essendo un istituto privato destinato anche a ragazzi che hanno frequenti impegni sportivi, riesco a trovare il giusto compromesso tra basket e scuola».
E in campo, nei vari campionati, sta trovando spazio?
«Sì, non mi posso lamentare. In under 18 sto giocando all'incirca 25 minuti di media nel campionato veneto elite (dove le ragazze di San Martino sono terze in classifica dietro soltanto a Venezia e Marghera, ndr). In A2 finora ho giocato poco, anche a causa di un infortunio che ho subito a settembre e che mi ha tenuta lontana dal campo, facendomi uscire per un po' dalle rotazioni dell'allenatore. La cosa che mi fa più piacere è però il fatto di allenarmi costantemente con la prima squadra, che milita in serie A1, con giocatrici di livello molto alto. A volte vengo convocata, anche se finora non ho ancora esordito, ma già il fatto di stare in panchina in una squadra della massima serie a 16 anni sembra un sogno quasi realizzato. In prima squadra mi alleno con giocatrici del calibro di Megan Mahoney, che gli anni scorsi ha giocato anche in EuroCup».
A proposito di Nazionale, ha ricevuto convocazioni di recente?
«Sono stata a Bologna a fare un raduno di 3 giorni con la Nazionale under 16. Poi a giugno sono state diramate le convocazioni per i Campionati Europei di categoria e io ero tra le riserve a casa».
Obiettivi futuri a breve e media scadenza ?
«Vorrei portare avanti il mio sogno il più possibile, arrivando anche in Nazionale maggiore. Mi piacerebbe molto disputare un Mondiale. Sarebbe una soddisfazione enorme, anche perché è da 10 anni che gioco e non ho mai mollato, anche se ci sono stati momenti in cui non vedevo i risultati e pensavo di lasciar stare tutto. Io ci credo».


