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VIPITENO. La “gazzella bianca di Casateia” può iniziare la sua corsa verso Londra. Già, Silvia Weissteiner ce l’ha fatta, ha messo al sicuro la sua partecipazione alle Olimpiadi di Londra (la seconda dopo quella di Pechino 2008) sulla distanza a lei più cara, i 5000 metri dell’atletica leggera. All’“africana” del mezzofondo femminile in Italia serviva una grande prestazione, occorreva per caricarsi l’atmosfera del Golden Gala di Roma dove Usain Bolt si è divertito ed ha divertito richiamando per lui quasi la totalità dei 60mila spettatori dell’Olimpico.
La Weissteiner ancora una volta ha dimostrato la sua sagacia tattica. Non si è messa a tirare o a provare a stare assieme alle africane, le ha lasciate scalpitare, le ha lasciate sgomitarsi, tenendo sempre d’occhio il suo cronometro che alla fine dei dodici giri e mezzo l’hanno portata a chiudere in 15’18”04.
Se fosse rimasta a girare assieme alle varie Cheruiyot e Defar ben presto sarebbe andata fuori giri. Invece…
«Le ho lasciate andare, non potevo correre il primo chilometro in 2’53”, impossibile resistere a lungo - spiega la 32enne altoatesina -. Sono andata avanti col mio ritmo perché ero consapevole di essermi allenata bene ed il minimo A per le Olimpiadi non era impossibile e nel contempo non facilissimo».
Quando ha creduto di farcela?
«Fino ai 3600 metri mi sono data il cambio, giro dopo giro, con Elena Romagnolo (anche lei al minimo, ndr) e questo ci ha aiutate molto. Non ci siamo mai parlare nel corso della gara ma ci siamo subito capite. Diciamo che quando sono passata in 12’18 ai 4000 ho iniziato a crederci ma dovevo chiudere l’ultimo 1000 metri in non più di 3’00. Così è stato - afferma la Weissteiner che vanta il suo miglior risultato in carriera ai Mondiali di Berlino 2009, un settimo posto -. Per me è una gioia immensa e adesso posso serenamente dedicarmi alla preparazione».
Ieri sera Silvia ha raggiunto, assieme alla Romagnolo e alle altre compagne di nazionale, Bilbao nei Paesi Baschi (Spagna settentrionale) dove domani sarà impegnata nei 10.000 metri di Coppa Europa.
Punta al limite anche sui 10.000?
«Non lo so, dipenderà molto da come avrò recuperato i 5000 di Roma. L’obiettivo è sicuramente far bene. Il limite è di 31’45 ed il mio personale è 32’09. Non ci penso. Se dovessi correre il limite anche sui 10.000 potrei pensare di doppiare agli Europei ma sicuramente non alle Olimpiadi dove la mia gara saranno i 5000».
L’agenda londinese di Silvia prevede martedì 7 agosto le batterie (ore 10,55) e venerdì 10 l’eventuale finale (20,05).
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