BERGAMO. Ci risiamo! L’oscurità della mite serata bergamasca ha celato le ambizioni dell’Alto Adige che, sul terreno dell’Albinoleffe, smarrisce l’atteggiamento ed il carattere dimostrato nelle ultime due esibizioni. Particolare non da poco, visti che contro la bluceleste orobica, i biancorossi di Viali rimediano una netta sconfitta, sia nel punteggio quanto nel gioco che Marcone e compagni sono stati (in)capaci di esprimere. Sconfitta che deve far riflettere, e tanto anche.

Veniamo alla gara. Nei primi minuti le due squadre si fronteggiano con estrema cautela, tanto che nessuna delle due riesce a conquistare il comando delle operazioni a centrocampo. La prima idea è di Sarzi che, scivolato lungo la fascia sinistra, tenta il cross che però finisce tra i guanti di Nordi. Il primo tentativo della bluceleste arriva al 10’, con il tiro di Nichetti che finisce lontano dallo specchio difeso da Marcone. Il gioco “viaggia” tra diversi errori di impostazione su entrambi i fronti, dinamiche che, ovviamente, non consentono lo svilupparsi di idee concrete e soprattutto incisive. All’improvviso l’Albinoleffe passa in vantaggio: al 14’ Virdis taglia il campo con un traversone da sinistra a destra, spedendo la palla nello spazio dove c’è liberissimo Gonzi, l’attaccante prende la mira con un destro angolatissimo non lascia scampo a Marcone. Il gol subìto manda in confusione l’apparato organizzativo dei biancorossi che al 19’ subiscono il raddoppio e, ancora una volta, ispirato dall’iniziativa di Virdis che s’invola lungo la sinistra, Tait lo guarda da lontano, e l’esterno ha tutto il tempo di mettere in mezzo dove arriva Cortellini che insacca con un rasoterra.

La reazione dell’Alto Adige sta tutta nel tiro dalla distanza di Cia (22’) che finisce alto sopra la traversa. Al 30’ il traversone di Sarzi costringe Nodi a respingere di pugno, Tulli cerca di controllare la corta respinta ma si aggiusta il pallone con la mano e l’arbitro spezza giustamente l’azione. Immediata la risposta orobica, affidata alla bordata di Agnello che Marcone controlla con sicurezza. L’Alto Adige prova a scuotersi ed in tre minuti confeziona due angoli ed un tiro centrale di Ciurria controllato da Nordi. Nel finale della prima frazione c’è il serrate dei biancorossi, pressione che produce soltanto cinque calci d’angolo e il colpo di testa centrale di Tait.

Nello spogliatoio Viali decide di rimpinguare il fronte offensivo ed inserisce Spagnoli rilevando uno spento Fink. Al 5’ c’è la prima vera azione importante della gara prodotta dai biancorossi. L’input è di Tulli che si muove in area bluceleste mandando fuori giri due difensori, il movimento agevola l’inserimento di Cia che impensierisce seriamente Nordi con due conclusioni ravvicinate e in rapida successione che, però, il portiere rintuzza entrambe con bravura. Al 10’ Ciurria imbecca Gliozzi con un preciso traversone, l’attaccante biancorosso salta più alto di Nichetti ma la zuccata finisce sopra la traversa. Al 18’ i bergamaschi vanno vicini alla terza marcatura: il tutto avviene ancora una volta da una iniziativa dell’incontenibile Virdis, l’esterno penetra in area e detta un destro potente per arginare il quale ci vuole tutta la bravura di Marcone, l’estremo vola a deviare in angolo. Ad un quarto d’ora dal termine mister Viali tenta la carta del giovane Torregrossa che va ad avvicendarsi con Sarzi. Al 38’ Sparacello indirizza un diagonale radente che finisce poco distante dal palo. Da qui alla fine l’Alto Adige non è in grado di produrre alcuna azione importante, ricalcando il clichè osservato per tutta la durata di un monday night tutto da dimenticare.