ROMA. L'atletica italiana continua a vivere una stagione straordinaria. Dopo il record di Francesco Pernici negli 800 metri, arriva un'altra impresa destinata a entrare nella storia: Larissa Iapichino ha stabilito il nuovo record italiano del salto in lungo, superando lo storico primato della madre Fiona May.

Nella tappa della Diamond League di Eugene, la 23enne fiorentina ha trovato subito la misura vincente: al primo tentativo è atterrata a 7,12 metri, un centimetro oltre il 7,11 che Fiona May aveva realizzato a Budapest nell'agosto 1998 e che resisteva da quasi 27 anni. Un risultato ottenuto con vento regolare (+1,8 m/s) che le permette di scrivere una nuova pagina dell'atletica azzurra.

Per Larissa Iapichino si tratta di un traguardo inseguito fin dagli esordi, quando veniva indicata come l'erede naturale della madre. Dopo il salto record sono arrivati tre nulli, una rinuncia e un ultimo tentativo senza miglioramenti, ma la misura iniziale è bastata per entrare nella storia. La gara è stata vinta dall'americana Tara Davis-Woodhall, capace di arrivare a 7,13 metri.

La giornata italiana a Eugene è stata impreziosita anche dal successo di Leonardo Fabbri nel getto del peso. Il lanciatore azzurro ha conquistato la vittoria con 22,74 metri, misura ottenuta al primo tentativo che rappresenta anche la miglior prestazione mondiale stagionale. Alle sue spalle il giamaicano Rajindra Campbell, fermo a 22,16 metri. Un doppio risultato che conferma il momento d'oro dell'atletica italiana sulla scena internazionale.