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Schio (vicenza). Il ciclismo altoatesino chiude l’edizione 2020 dei campionati italiani con tre atleti sul gradino più alto del podio e una serie di brillanti piazzamenti. Jakob Dorigoni tra gli uomini Elite, Eva Lechner tra le donne Elite e Carmine Del Ricco tra i Master-3 conquistano la maglia tricolore al termine delle rispettive prove sul circuito impegnativo e tecnico di 2800 metri ricavato nell’area Campagnola a Schio, nel vicentino. Jakob Dorigoni, 21 anni (22 il prossimo13 marzo), di Vadena, ha colto un risultato straordinario: ha deciso di correre e mettersi in gioco tra gli elite, anziché negli under 23 e lo ha fatto dopo una stagione in salita a causa di un infortunio al braccio in cui è incappato ad ottobre. Il portacolori della Selle Italia Guerciotti non ha mai mollato, ha stretto i denti, si è allenato come ha potuto, è rientrato alle corse e ha conquistato un podio in coppa del mondo a dicembre e una serie di successi a raffica e qualche piazzamento per arrivare alla prova tricolore che ha deciso di disputare nella categoria Elite, nonostante sia ancora un Under 23. Una scelta coraggiosa, che ha coronato con un successo largamente meritato per il giovane altoatesino, una delle grandi speranze del ciclocross italiano, che piace anche ai club della strada (lo scorso anno ha corso con il Team Colpack, ora se lo contenderebbero Deceuninck-QuickStep e Trek-Segafredo). Dorigoni gioca d’azzardo e la spunta, con una prestazione da incorniciare. Secondo a 16” il campione uscente Giole Bertolini (Centro Sportivo Esercito), mentre sul gradino più basso del podio sale Nicolas Samparisi (Ktm Alchemist Selle Smp) a 58” che è riuscito ad avere la meglio sul vincitore del Giro d’Italia ciclocross Cristian Cominelli, quarto a 1’02”. Settimo il 42enne trentino Martino Fruet (Team Lapierre Trentino Alè) a 2’38”. Dorigoni detta subito il ritmo e si invola dopo la prima tornata, procede costante, con Bertolini, che dopo un avvio difficile resta da solo all’inseguimento del battistrada, senza riuscire arrivare però alla ruota dell’altoatesino se non negli ultimi due giri, quando ormai era troppo lontano. Il ragazzo di Vadena conquista quindi con pieno merito il tricolore, terzo successo internazionale stagionale dopo quelli conquistati a Brugherio e Vittorio Veneto. Di fronte avrà ora le ultime due tappe di Coppa del Mondo e il mondiale Under23 a Dubendorf in Svizzera. L’altoatesina di Appiano Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito) conquista il suo undicesimo tricolore dal 2009 ad oggi nel ciclocross categoria donne Elite. Seconda Alice Maria Arzuffi (Gs Fiamme Oro), a 57”, bronzo ad Aessia Bulleri (Merida Italia Team) a 1’11”. Lechner in testa già nel primo giro, Alice Maria Arzuffi, riesce a riprenderla, ma l’altoatesina nei tratti a piedi e in quelli tecnici fa la differenza e si stacca al secondo giro per conservare il vantaggio fino alla fine. Quinto posto per un’altra altoatesina, Anna Oberparleiter (Tea Lapierre Trentino Alè), a 1’37”. Tra le under 23 vince Francesca Baroni, nona invece l’altoatesina Francesca Pisciali (Team Zanolini Bike), 13esima Julia Maria Graf (Cardano). 19esoima tra le juniores Emma Tutzer (Cardano). Il bilancio altoatesino ai campionati italiani di ciclocross si è arricchito di un tricolore Master-3 e di alcuni “sfortunati” posti d’onore. Il bolzanino Carmine Del Riccio si riconferma campione nazionale Master di ciclocross, conquistando la nona maglia tricolore. Classe 1979, sottufficiale in forza al Comando Truppe Alpine di Bolzano, portacolori della Sunshine Racers Nalles, Del Riccio sale sul gradino più alto del podio nella categoria M3. Buoni anche i piazzamenti degli altri altoatesini in gara. Ai piedi del podio si è fermato Paolo Perini, quarto tra gli M5, mentre Luca Giotto ha chiuso all’ottavo posto e Luca Bellomo al 15esimo tra gli M4, Luca Falcomatà undicesimo tra gli M2, e Ignazio Giannella 22esimo nella categoria M5. Tra gli M3, Carmine Del Riccio ha preceduto nell’ordine Roberto Borgonovo (team Bmx Garlate), secondo a 1’45” e Andrea Lovicu (Bike Team Demurtas Nuoro), terzo a 1’58”, a completare il podio. Nelle gare giovanili gioia mista a delusione per i colori altoatesini. Due le medaglie d’argento: Anna Auer (St. Lorenzen Rad) tra le donne esordienti secondo anno, Anna Sinner (Sunshine Racers Nals) tra le donne esordienti primo anno.


