MERANO. Dopo la cavalcata esaltante della scorsa stagione, culminata nel raggiungimento di una finale inattesa alla vigilia, l’Hockey Club Merano riparte con idee chiare, forte motivazione e una visione societaria profondamente rinnovata. Nel corso della presentazione ufficiale della squadra, il presidente bianconero Stefan Kobler ha tracciato le linee guida per il nuovo campionato: scommessa totale sulla linea verde e sostenibilità finanziaria.

In altre parole, parte l’era delle giovani promesse da valorizzare, sempre agli ordini di Christian Borgatello, vero e proprio artefice del miracolo nella scorsa stagione in Alps Hockey League.

Addio ai veterani, spazio all’energia
Rispetto al recente passato, il volto dell’Hcm appare nettamente cambiato: grandi nomi d’esperienza – compresi gli ex giocatori Nhl e i profili giapponesi che avevano caratterizzato le ultime stagioni – per fare spazio a un roster più giovane, con meno centimetri sul ghiaccio ma con un tasso di determinazione e aggressività decisamente più alto.

«Il rischio c’è, ma sui giovani vogliamo puntare con convinzione», ha spiegato Kobler. «Ci servono energia, fame e motivazione. L’anno scorso abbiamo dimostrato a tutti fin dove si può arrivare quando c’è la giusta voglia di lottare. Quella finale non è stata un punto d’arrivo isolato, ma la conferma che la strada intrapresa è quella corretta. Ora abbiamo gli stimoli giusti per spingere ancora più a fondo sull’acceleratore», le parole del presidente.

Sostenibilità economica e mosse di mercato
La scelta verde si sposa con le esigenze di bilancio in un momento in cui lo sport deve fare i conti con l’inflazione e con il generale aumento dei costi di gestione. Ma il roster Hcm non è ancora al completo. Infatti, dopo gli arrivi, tra gli altri, del goalie Thomas Couture, ma anche dell’italo-svizzero Federico Gisonna, di Nathan Garau e del canadese Massimo Luigi Tirone, Kobler ha confermato la possibilità di un ultimo innesto: «Siamo pronti a intervenire non appena la pratica per il passaporto italiano di Franco Sproriero (altro acquisto, ndr) sarà completata. In quel momento si libererà uno slot per un tesserato straniero e valuteremo la soluzione migliore».

La svolta organizzativa: l’Hcm si struttura come un’azienda
La vera novità dell’anno non riguarda soltanto la pista, ma l’intero assetto organizzativo. Per sostenere una crescita costante sul piano globale, l’Hcm ha completato una profonda ristrutturazione interna. Il consiglio direttivo ampliato conta oggi 16 persone ed è stato suddiviso in gruppi di lavoro tematici per gestire il club con un’impostazione sempre più manageriale. Un riconoscimento speciale è andato al settore marketing: «Per fare un’ottima figura all’esterno e rafforzare il nostro marchio serve una grande mente strategica», ha sottolineato il presidente Kobler che così ha voluto ringraziare il suo team di lavoro. L’attesa è per il derby contro l’Hcb in occasione del Memorial Hansjörg Brunner, il 5 settembre prossimo.