BOLZANO. Il Bcb Itas Alperia inizia domani a fare il pendolare con la Sardegna con cadenza quindicinale. Domani sarà a Cagliari per vedersela con la Virtus, poi volerà ad Alghero e di nuovo a Cagliari per incontrare il San Salvatore Selargius. Subito dopo, alla settima giornata, ospiterà la quarta squadra sarda del girone, il Cus Cagliari al PalaMazzali, con ritorno il 26 febbraio. A guardare i risultati della prima giornata l'avversaria di domani dovrebbe essere meno impegnativa, anche se in estate si è impegnata sul mercato con l'arrivo di quattro giocatrici e la riconferma di solo due della scorsa stagione (le due ali Sarni e Ridolfi). I nuovi arrivi sono: il pivot portoghese Lavina Joao Gomes Da Silva, i playmaker Chiara Rossi e Marta Vargiu e la guardia Elisa Templari, unica in doppia cifra (10 punti) al primo turno, con la pesante sconfitta nel derby con il San Salvatore Selargius (74-41, parziali: 18-13, 35-29, 53-37). Una sconfitta (-33) ancor più pesante di quella della formazione di Maurizio Travaglini con l'ambiziosa Tecmar Crema (49-77, parziali: 18-19, 32-46, 41-73). Due sconfitte che hanno in comune un buon primo tempo e poi il crollo nella ripresa (17 punti per il Bcb Itas Alperia e appena 12 per la Virtus Cagliari). Al di là del valore della squadra avversaria, che nelle intenzioni dopo i nuovi arrivi non nasconde di puntare alle zone alte, ci sarà poi da superare anche lo stress del viaggio in giornata per giocare alle 15.30 e poi ripartire alle 20.30. «A riguardare la partita con la Tecmar Crema di sabato sera direi che hanno deciso il risultato soprattutto la percentuale di realizzazione nei tiri da 2 e anche il bilancio delle palle perse – spiega il coach Maurizio Travaglini - Per noi appena il 35%, per loro il 53%. Il numero di palle perse è favorevole di poco alle ospiti (18 a 22), con la differenza che loro sono state più abili a trasformare in punti le palle recuperate». Il lavoro di questa settimana del coach biancorosso ha cercato di rimettere soprattutto ordine in questi due punti, proseguendo poi nella crescita dell'organizzazione del gioco. La Virtus Cagliari da quanto ha fatto vedere al primo turno, non sembrerebbe al livello della Tecmar Crema, dunque dovrebbe essere un confronto da sostenere alla pari fino alla sirena finale.

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