SESTO PUSTERIA. Una corsa internazionale di sleddog, cioè una gara tra slitte trainate da cani. Sembra la trama del celebre film di animazione prodotto da Steven Spielberg o uno scenario possibile solo nel freddo dell’Alaska. E invece non si tratta di “Balto” e il tutto accade ogni anno al di qua dell’Oceano, in Alto Adige, più precisamente in Alta Pusteria, tra Braies e Sesto. Inizia oggi l’Alpentrail, con cinquanta tra i migliori team d’Europa e d’America a sfidarsi sul circuito pusterese che porterà i musher (i conducenti, il cui nome deriva dal termine “mush”, utilizzato per far avanzare gli animali) e i loro husky a Sesto Pusteria. Il circuito dell’Alpentrail è considerato uno degli eventi più impegnativi e più belli di questa disciplina. Prevede infatti un percorso complessivo lungo oltre 100 chilometri, quest’anno suddiviso in tre tappe: per riuscire ad arrivare al traguardo, l’affiatamento e il lavoro di squadra tra uomo e animali sono imprescindibili. Ciò che colpisce gli spettatori che hanno la fortuna di assistere alla corsa è proprio l’incredibile simbiosi che si crea tra il musher e i suoi compagni cani, che durante le gare si manifesta in maniera sorprendente, regalando non solo l’agonismo della gara, ma anche tante emozioni. Il circuito sarà composto da tre tappe della lunghezza di circa 35 km ciascuna, che inizieranno oggi con il «Go!» alle 9 e proseguiranno domani e sabato con partenza sempre alla stessa ora. La manifestazione terminerà con la serata di chiusura, che avrà luogo sabato e vedrà i rivali riunirsi e mangiare insieme a cena in clima di festa, per poi essere premiati in conclusione dell’evento.

Per chi potrebbe storcere il naso e pensare al maltrattamento di animali, niente paura. Oltre al rapporto quasi viscerale che c’è tra un musher e i suoi cani, la maggior parte delle regole della gara è dedicato proprio alla salvaguardia degli amici a quattro zampe, che devono essere vaccinati, in piena salute e sono sottoposti alle attente visite di veterinari specializzati prima della partenza. E poi, ciò che lascia a bocca aperta gli appassionati, è spesso l’eccitazione degli husky in attesa di sentire il comando della partenza... E allora «Go!».

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