BOLZANO. Loacker Bolzano in semifinale, Forst Bressanone fuori dalla corsa scudetto. Questi i verdetti di gara-2 dei quarti di finale playoff. Dopo il successo dell’andata, i biancorossi si sono imposti 33-43 al Pala Acquaviva, contro la TeknoElettronica Teramo, conquistando l’accesso alla fase successiva. Contro gli abruzzesi è andato in scena il festival dei gol. Ora il Bolzano deve attendere il nome della prossima avversaria. Martedì prossimo, al Palavis, si disputerà la “bella” fra Pallamano Pressano e Intini Noci. Difese “allegre” in quel di Teramo.

Dopo venti minuti, il parziale è di undici pari. Alla fine del primo tempo, comunque, il Loacker mette avanti la testa, con un vantaggio di +2 (16-18). Nella ripresa, i ragazzi di Milos legittimano la vittoria, realizzando parziali rassicuranti. Dopo dieci minuti, gli ospiti si portano sul +10: la partita è ormai chiusa. Trascorrono i minuti e il Bolzano si conferma una vera e propria macchina da gol. Al quarantacinquesimo minuto, i bolzanini conducono 24-30. Nell’ultimo quarto d’ora, Sporcic e soci mettono a segno altri tredici gol, archiviando la pratica. Ora, occhi puntati sulla sfida fra Intini Noci e Pressano: sognare il derby, in semifinale, non è reato. Si qualifica per la semifinale anche la Junior Fasano, la quale ha superato il Trieste di misura. Conversano troppo forte, invece, per la Forst. Gli uomini di Trillini dettano legge fin dal primo tempo, ripetendo la grande prestazione di gara-1. Quando i padroni di casa sono andati vicino al pareggio, la PlanetWin 365 ha piazzato un break di 0-6, che ha chiuso i conti. I pugliesi, che ieri sera hanno confermato la loro forma smagliante, incutono davvero paura. Tarafino e compagni costituiscono ora la rivale numero uno del Bolzano. Impressionante la forza degli ospiti, che hanno schiacciato gli altoatesini con i loro terzini. Marrochi, Querin, Uelington, Tarafino e Tsilimparis sembrano difficili da fermare: nella corsa scudetto si inseriscono prepotentemente anche loro. Bressanone pure sfortunato: nel primo tempo ha infatti giocato per sei volte in inferiorità numerica. Al termine dei trenta minuti, comunque, il Conversano dimostra di avere una marcia in più (10-14).

Tuttavia il match di via Laghetto verrà ricordato anche per un altro aspetto. Qualcuno l’ha definita la partita degli “addii”. E in effetti, da ieri sera, qualcosa cambierà. Il portierone Armin Michaeler ha salutato la pallamano a modo suo, da fuoriclasse, compiendo diciannove parate. In attesa del secondo figlio, il “pilastro” della Forst ha quindi deciso di abbandonare questo sport. Vicino al commiato sarebbe anche Kammerer.

C’è aria di grandi cambiamenti in casa Forst: mister Hubert Nössing non allenerà più la prima squadra. La sua decisione è maturata tre mesi fa: “In qualità di allenatore ho trascorso anni bellissimi. Non so ancora cosa mi riserverà il futuro, ma certamente non allenerò la Forst il prossimo anno. Con il Bressanone, nel quale milito da 32 anni, si è instaurato un legame forte. Da quando faccio l’allenatore insieme a Michael (Niederwieser, ndr) il palazzetto è stato quasi sempre pieno. Ciò significa che il pubblico si è lasciato coinvolgere nel nostro progetto. Abbiamo desiderato creare una squadra con due soli “stranieri”, puntando sui giovani locali. Non ho rimpianti: questo era il mio cammino”.

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