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Merano. Il momento si avvicina. Il Gran Premio Merano Alto Adige con il suo fantastico weekend bussa alle porte - è in agenda per il 26-27 settembre - e si annuncia da leccarsi i baffi. La notizia del giorno è di quelle elettrizzanti. Dalla Francia giungono voci targate Macaire riguardo alla partecipazione alla corsa dei milioni di Le Costaud. L’allenatore d’Oltralpe non ha ancora smaltito la stizza per l’uscita di pista del suo pupillo la stagione scorsa. «Abbiamo una vendetta da compiere – afferma – e verremo a Merano con il dente avvelenato».
Le Costaud è rientrato prudentemente in terra di Francia ed è annunciato in condizioni eccellenti. I nostri sono avvisati.
Nel frattempo
Intanto Maia manda in onda una giornata interlocutoria che da sempre è difficile da inquadrare per la mancanza assoluta di premi di rilievo e per l’ormai vicinanza del magic event di fine settembre.
Scorrendo corse e partenti tuttavia, si può affermare che tutto sommato sarà una domenica interessante, con tre piane riservate ai gentleman ed alle amazzoni, con due siepi una per i tre anni ed una per i “vecchietti” ed uno steeple con sette partenti che rinnova lo scontro Aichner-Troger ormai diventato il leitmotiv delle domeniche a Maia.
Nel programma non manca, peraltro, una prova riservata agli Haflinger.
Ostacoli alti
Proprio questo steeple è la corsa più interessante della giornata con un buon soggetto come Saint Julian (in cascina due successi consecutivi) opposto a quello che da giovane era un primaserie, Prince d’Orange. Si annuncia un match da scintille, con Dorian Tango, Capitoul, Sae Cortesapertas non certo disposti ad arrendersi prima di lottare. C’è poi un World Speed targato Vana sr, ovvero il vecchio mago del training ceko che va sempre guardato con rispetto vista l’innumerevole serie di successi sulla pista meranese.
Siepi
La siepi per i tre anni si può definire dedicata ai “cacciatori di biada”, dove manca il nome di un soggetto con mire ambiziose. C’è comunque interesse per Petrone, atteso ad una prova che appaghi Herr Aichner dei soldi spesi per acquistarlo, per Assassin dal quale Raffaele Romano si attende sempre un colpo di coda, di Nitro e degli altri non certo fuori corsa. Vogliamo ricordare che la prova è intitolata ad un gigante delle corse, quel Carletto Ferrari che montò Spegasso, il cavallo che è rimasto nel cuore degli appassionati dopo la morte in pista a Capannelle dopo il traguardo. L’altra siepi ha in Chicago il vertice della qualità ed in Let It Go Papa lo sfidante più accreditato con Mushrae sempre atteso ma mai vincitore.Occhio comunquead Airvi e Padrinho ambedue in grado di dare un volto alla corsa.
Piano
In piano c’è da sbizzarrirsi. Basta guardare l’ultima corsa dove hanno aderito in quattordici. È una specie di cruciverba dove la soluzione bisogna inventarla con la fantasia. Non c’è un cavallo che non abbia ambizioni e possibilità di vittoria. Auguri ai giocatori. Belle ed interessanti anche le altre due piane, ambedue nate sotto l’insegna dell’incertezza, il sugo delle corse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le Costaud è rientrato prudentemente in terra di Francia ed è annunciato in condizioni eccellenti. I nostri sono avvisati.
Nel frattempo
Intanto Maia manda in onda una giornata interlocutoria che da sempre è difficile da inquadrare per la mancanza assoluta di premi di rilievo e per l’ormai vicinanza del magic event di fine settembre.
Scorrendo corse e partenti tuttavia, si può affermare che tutto sommato sarà una domenica interessante, con tre piane riservate ai gentleman ed alle amazzoni, con due siepi una per i tre anni ed una per i “vecchietti” ed uno steeple con sette partenti che rinnova lo scontro Aichner-Troger ormai diventato il leitmotiv delle domeniche a Maia.
Nel programma non manca, peraltro, una prova riservata agli Haflinger.
Ostacoli alti
Proprio questo steeple è la corsa più interessante della giornata con un buon soggetto come Saint Julian (in cascina due successi consecutivi) opposto a quello che da giovane era un primaserie, Prince d’Orange. Si annuncia un match da scintille, con Dorian Tango, Capitoul, Sae Cortesapertas non certo disposti ad arrendersi prima di lottare. C’è poi un World Speed targato Vana sr, ovvero il vecchio mago del training ceko che va sempre guardato con rispetto vista l’innumerevole serie di successi sulla pista meranese.
Siepi
La siepi per i tre anni si può definire dedicata ai “cacciatori di biada”, dove manca il nome di un soggetto con mire ambiziose. C’è comunque interesse per Petrone, atteso ad una prova che appaghi Herr Aichner dei soldi spesi per acquistarlo, per Assassin dal quale Raffaele Romano si attende sempre un colpo di coda, di Nitro e degli altri non certo fuori corsa. Vogliamo ricordare che la prova è intitolata ad un gigante delle corse, quel Carletto Ferrari che montò Spegasso, il cavallo che è rimasto nel cuore degli appassionati dopo la morte in pista a Capannelle dopo il traguardo. L’altra siepi ha in Chicago il vertice della qualità ed in Let It Go Papa lo sfidante più accreditato con Mushrae sempre atteso ma mai vincitore.Occhio comunquead Airvi e Padrinho ambedue in grado di dare un volto alla corsa.
Piano
In piano c’è da sbizzarrirsi. Basta guardare l’ultima corsa dove hanno aderito in quattordici. È una specie di cruciverba dove la soluzione bisogna inventarla con la fantasia. Non c’è un cavallo che non abbia ambizioni e possibilità di vittoria. Auguri ai giocatori. Belle ed interessanti anche le altre due piane, ambedue nate sotto l’insegna dell’incertezza, il sugo delle corse.
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