BOLZANO. Fa un rapido calcolo, il ragionier Mario Macalli, classe 1937, lombardo di Crema. E tira le somme: «Sono anni che l’Alto Adige gioca tra i professionisti sfruttando deroghe continue. Ora siamo alla resa dei conti, e la vedo dura». In soldoni, l’Fc rischia come non mai l’esclusione al prossimo campionato di Prima Divisione. Parola del presidente di Lega Pro.

«L’Alto Adige - afferma - sta giocando da troppo tempo in deroga a una normativa ben precisa. In Prima Divisione servono stadi con capienza da 4000 posti. Mi risulta che il Druso di Bolzano non arrivi neppure a 3000. Così non si può andare avanti».

Iscrizione al campionato a rischio?

«Temo proprio di sì. La società è nel mirino, inutile nasconderlo. Assieme ad altri 12-13 club. Inoltre c’è una cosa che non è più tollerabile».

Quale?

«L’eccesso di immobilismo della società. Ha usufruito della deroga senza mai dare in tutti questi anni indicazioni su un campo alternativo, come prevede il regolamento. O facendoci pervenire un progetto per uno stadio nuovo o ristrutturato. Abbiamo già ricevuto le lagnanze di altre società che si sentono discriminate. Un esempio? Il Feralpi Salò: in questa stagione per giocare in Prima Divisione dovrà trasferirsi a Brescia per le partite casalinghe».

Scenari prossimi?

«Guardi, al più tardi entro mercoledì 11 luglio l’Fc Sudtirol riceverà comunicazione scritta circa la mancata accettazione dell’iscrizione. Questo per dare tempo alla società di fare l’inevitabile ricorso».

Passo successivo?

«Carte alla mano, il 19 luglio si terrà il consiglio federale. Dentro o fuori, dopo quella data. Ho parlato anche con Ghirelli, direttore generale di Lega Pro: poco possibilista pure lui».

Ma le deroghe come vengono date?

«Essenzialmente sono nate per aiutare i club dilettantistici passati fra i Pro. Ma solo inizialmente. Non si può andare avanti all’infinito».

L’Alto Adige è società solida, con i conti in regola, che ha lavorato bene. Quasi una mosca bianca nel panorama attuale. Può esser d’aiuto?

«Purtroppo no. Dello stadio inadeguato se ne occupa la commissione infrastrutture della lega, non la Covisoc. In questo caso conta il campo, non il bilancio».

Infine, un particolare: piccolo ma significativo. All’Fc quest’anno non sono ancora arrivati i nuovi palloni dalla Lega. «Perchè - racconta rammmaricato l’Ad dell’Alto Adige Dietmar Pfeifer - non risultiamo tra le squadre partecipanti al campionato».

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