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MERANO. Era dai tempi di Napoleone che non si assisteva ad un’invasione francese di simili proporzioni. Ci ha pensato Macaire, il trainer d’Oltralpe che ha inviato una pattuglia poco numerosa ma talmente massiccia da portarsi a casa il Gran steeple d’Europa, il Vanoni e platonicamente il premio dei giovani. Perché platonicamente? Perché Sainte Saone, la sua femminuccia ha tagliato il traguardo del Vanoni per prima ma è stata retrocessa dopo intervento d’autorità dei commissari per aver deviato dalla propria linea negli ultimi duecento metri danneggiando Live Your Life che così si è trovato la vittoria in tasca. Nulla da recriminare sulla decisione degli steward. La Sainte ha visibilmente appoggiato sul maschio rosso stellato impedendone la lineare progressione anche se questo tipo di decisioni lascia sempre un leggero sapore di amaro in bocca.
La giornata trionfale dei galletti di Francia ha avuto il suo culmine nel Grande steeple dove il successo è andato a Styline forse meno quotata del compagno di colori Prince Sumitas per via di una maternità in arrivo. Questi francesi, è doveroso chiarirlo subito, vanno come i treni. Non c’è errore che tenga, si riprendono e seminano il terrore oltre che il vuoto. È stata un’edizione ricca di cadute (All About Cossio, Prince Sumitas, Mimir) che forse, se il Prince non fosse andato per le terre al Talus avrebbe potuto proporre addirittura un trionfo francese con primo e secondo. Gli alleati di Macaire si sono impossessati della corsa dalle prime battute e l’hanno tenuta in mano con decisione nonostante alcuni pericolosi svarioni. La vincitrice Styline ha detto no ai tentativi di Mazihils calato nel finale ed ha risposto picche all’estremo tentativo di Sztorm troppo attendista come ha precisato Wroblewski in dubbio se venire al Gran premio o dirottarlo a Pardubice.
Prima del Grande steeple d’Europa Macaire aveva dettato legge nel Vanoni con Defit d’Estruval. Grandissimo cavallo questo Defit, senza difetti se non nell’affrontare gli ostacoli alla francese come si trattasse di salto in alto. Nessun problema però, perché quando si apriva il piano il francese accelerava continuamente giocando come fa il gatto con il topo con gli avversari. Nel finale, il più volonteroso ad avvicinarsi allo splendido vincitore è risultato King Artur a ben sei lunghezze con Secret Sinner terza. Assolutamente incolore e deludente l’attesissimo Le Moulleau.
E veniamo alla Gran corsa siepi d’Italia. Ha vinto a sorpresa, forse non più di tanto visto che un favorito vero e proprio era latente, Meny Bay con in sella il maestro di Aspell. Anche qui la tattica della fuga in avanguardia ha pagato. La vincitrice si è installata al comando e l’ha lasciato dopo il palo. Nessuno compresa l’attesa Kifaaya ha saputo metterle il bastone tra le ruote ed al posto d’onore è finito Diplomata su un Playstarabad molto più intonato ed attento nei salti.
Infine il premio dei tre anni che come accennato ha avuto un finale tinto di giallo. Sainte Saone si è installata al comando dal primo metro e l’ha tenuto fin sul palo commettendo il citato peccato veniale nei confronti di Live Your Life. Quest’ultimo ha confermato la sua statura di cavallo dal sicuro avvenire aggredendo la francese nel tratto piano con il piglio del dominatore dopo che il faveriano Aventus aveva esaurito le batterie. Lottare da pari a pari con una francese che in patria è reputata una prima serie non fa che confermare le doti di questo portacolori di casa Troger.
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