DONETSK. Eccolo, il vero Bolzano. Il disastroso esordio di venerdì lascia il posto a una straordinaria prova di forza, coraggio e solidità contro i padroni di casa del Donbass Donetsk.

Gli ucraini partecipano alla KHL, la seconda lega più ricca del mondo, ma il cuore biancorosso batte fortissimo alla Druzhba Arena.

Finisce “solo” 3-0, un risultato che vale quanto una vittoria: unico rammarico, quello di non aver segnato almeno un gol, che sarebbe stato meritato.

Qual è la ricetta per tenere botta contro i “marziani”? Avere in porta un gatto con nove vite (Tomas Duba), lottare come i leoni e impedire agli avversari di fare il proprio gioco. Così il sistema impostato da coach McCutcheon prevede grande movimento in zona neutra e tanta pressione sui destinatari del primo passaggio per bloccare le azioni sul nascere.

La partita, ma questo è inevitabile, la fa il Donbass, ma il Bolzano riesce addirittura a mettere i brividi ai 3.928 tifosi di casa, in mezzo ai quali cercano di farsi sentire i 20 supporter arrivati dall’Italia.

All’ottavo Flynn semina il panico nella difesa avversaria ma non riesce a superare Laco, il quale poco più tardi è chiamato all’intervento salva-partita su un’azione da brividi di Bernard. Il Bolzano c’è, eccome, ed è un bel vedere.

Dalla parte opposta, Duba è costantemente sotto pressione, ma i biancorossi riescono nell’impresa di concedere pochi tiri davvero puliti. Il giochino riesce per 16 minuti e mezzo: appena la difesa si fa trovare fuori posizione, infatti, Kaspar può appoggiare in rete senza problemi da due passi.

Il primo gol ucraino potrebbe aprire la strada ad una passeggiata dei padroni di casa. Invece no. Bolzano c’è ancora: non molla, lotta su tutti i dischi, e graffia anche in contropiede.

Insam (spalla) alza bandiera bianca, al suo posto viene inserito Moren, ma è Duba a prendersi tutti gli applausi con un clamoroso intervento in spaccata su un contropiede concluso da Podhradsky.

Il disco del “pareggio impossibile” ce l’ha due volte sul bastone Ryan Flynn: nella prima occasione si fa respingere da Laco un breakaway solitario, lo stesso goalie di casa deve intervenire poco più tardi stoppando un ribaltamento due contro uno che McCutcheon potrebbe gestire meglio.

In chiusura di secondo tempo arriva il raddoppio di Kotchekov, ma i biancorossi non mollano la presa e continuano a combattere. In power-play Borgatello sfiora il gol, poi prosegue il Duba-show con almeno tre parate decisive: davvero un grande protagonista del match il goalie biancorosso, apparso invece non impeccabile contro il Rouen al punto da ipotizzare una sua sostituzione con Hell. Ma ieri il portiere ha ripagato la fiducia di coach McCutcheon. Finisce con il gol di Wilson, e con i Foxes a caccia della rete della bandiera. Questo è il Bolzano, quello visto venerdì nel match d’esordio contro i francesi del Rouen era solo la brutta copia. Il che lascia un po’ di rammarico.