MILANO. Quando c’è di mezzo Zlatan Ibrahimovic può succedere di tutto. Lo scenario accreditato finora è che l’attaccante resti al Milan come ha giurato l’altra sera ad Adriano Galliani. Ma secondo fonti parlamentari l’ad rossonero e Massimiliano Allegri avrebbero descritto al presidente Silvio Berlusconi «una situazione insostenibile» con il giocatore che potrebbe quindi finire sul mercato. La smentita dal Milan che ha definito «destituita di ogni fondamento e non vera» la notizia di incompatibilità tra il giocatore svedese e il tecnico.

Secondo fonti parlamentari raccolte a Roma, nella cena dell’altra sera ad Arcore con Galliani e Allegri, Berlusconi avrebbe scoperto che Ibrahimovic non si parlerebbe più con il tecnico (i due hanno discusso animatamente il 6 marzo a Londra dopo la sconfitta in Champions contro l’Arsenal) e sarebbe al centro di continui dissidi (in particolare con il preparatore atletico Daniele Tognaccini) e battibecchi all’interno dello spogliatoio. Galliani e Allegri avrebbero chiesto a Berlusconi di ragionare sulla vendita del giocatore anche in considerazione dell’età.

Berlusconi, che sarebbe contrario ad una cessione, avrebbe dato comunque pieno mandato all’ad rossonero per verificare la situazione e capire se questi problemi comportamentali possano rientrare o se invece minino la serenità dello spogliatoio, rimasto già orfano di veterani di un certo peso come Rino Gattuso, Alessandro Nesta e Pippo Inzaghi.

Legato al Milan da un contratto fino al 2015, Ibrahimovic è reduce da una stagione senza titoli se non quello di cannoniere della serie A con 28 gol, e complessivamente ne ha segnati 35 in 44 partite. Compirà 31 anni a ottobre, e questa potrebbe l’ultima estate per strappare un ingaggio stellare altrove. Non è un mistero che piaccia al Manchester City di Roberto Mancini. Ne è un mistero che il Milan dovrà cedere una delle sue stelle per reinvestire nella campagna acquisti che finora ha portato Traorè e Montolivo, che domani sosterrà le visite mediche. Finora si pensava più di sacrificare uno fra Robinho e Thiago Silva. L’attaccante è ricercato da alcuni facoltosi club brasiliani, mentre Thiago Silva è in cima ai desideri del Barcellona ma sarebbe allettato dall’idea di diventare una figura storica del Milan come un altro grande difensore, Baresi. Non ci sono invece dubbi sul futuro rossonero di Antonio Cassano, che in un’intervista a “Chi” ha rivelato di essere rimasto scioccato dalla morte di Piermario Morosini, il 14 aprile, una settimana dopo il rientro in campo dell’attaccante dopo sei mesi di stop per l’ictus ischemico e l’intervento al cuore. «Dopo aver visto morire gente come Bovolenta e Morosini sì, ammetto, ho avuto paura e volevo lasciare il calcio».

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