BOLZANO. «Sono molto contento di come ho sciato, le sensazioni sono state davvero buone. Avanti così verso Vancouver». Manfred Mölgg è felice e contento. Assieme a Giuliano Razzoli ha infiammato la notte di Zagabria. Adesso arrivano le classiche e “Manni” vorrà ancora mettere il suo zampino.
 «Sono contento di essere arrivato secondo dietro a Razzo. Lui è andato forte ed è giusto che abbia vinto - ha affermato sportivamente il finanziere di San Vigilio di Marebbe che in carriera in Coppa del mondo si è già imposto due volte -. Soprattutto nella seconda manche ho sciato bene, mi sono piaciuto nonostante quell’errore che ho commesso».
 In questo momento in quale specialità si sente più in condizione ?
 
«Domanda difficile. Beh, in gigante sto sciando da diverso tempo molto bene. Dopo Natale assieme alla squadra, che ringrazio, abbiamo svolto quattro giorni di allenamento a Pozza di Fassa. Devo dire che in gigante mi diverto molto. Anche se in slalom è arrivato il podio, ho ancora buoni margini di miglioramento».
 Quale sarà la sua “road to Vancouver” ?
 
«Dopo le piste “facili” adesso arrivano quelle toste, quelle dove riesco a gasarmi - ha detto Mölgg che ieri ha raggiunto Adelboden direttamente da Zagabria (volo su Zurigo) -. Nel fine settimana ci sarà gigante e slalom a Adelboden, tracciato molto duro. Poi mi trasferirò a Wengen dove farò le prove della discesa, quindi parteciperò alla supercombinata e allo slalom. A Kitzbühel gareggerò sicuramente in slalom, valuterò se prenderò parte al superg. Poi arriverà Schladming. Non nascondo che prima delle Olimpiadi punto a tornare a vincere».
 Sulle nevi di Whistler Mountain tra gli “osservati speciali” ci saranno anche i fratelli Mölgg. E’ si, perché oltre a Manfred, ragazzo sempre sorridente anche quando le giornate vanno decisamente storte, c’è anche la sorella Manuela. Nella collezione di Manu manca solo la vittoria in Coppa. Dopo otto podi (il primo in slalom) ed un rendimento costante, effettivamente la biondona badiota meriterebbe la gioia di gustarsi il gradino più alto del podio.
 Manfri con il trascorrere delle stagioni è ormai diventato un personaggio dello sci mondiale. Lo scorso anno ha avuto l’onore di ritrovarsi a sciare (e a cena) addirittura con l’ex presidente russo Vladimir Putin sulle nevi olimpiche di Sochi.
 Insomma, i “Mölgg Brothers” stanno scrivendo passo dopo passo, sciata dopo sciata un pezzo della storia dello sci azzurro.
 Chi, invece, è destinato a diventare un “grande” dello slalom è Giuliano Razzoli. L’altra sera ad osservarlo danzare, prendersi rischi e attaccare sul pendio di Zagabria, c’era un suo illustre connazionale: Alberto Tomba che di pali stretti effettivamente ne sa qualcosa.