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Lorenzo Musetti ha mancato l'appuntamento con la semifinale al Masters 1000 di Cincinnati, mentre anche in Ohio non si spegne l'eco della rinuncia di Jannik Sinner agli Us Open dove, per ranking, ricadrà soprattutto sulle spalle del carrarino e di Flavio Cobolli, in corsa per la finale, l'incarico di difendere i colori azzurri.
Messo di fronte all'idolo di casa Frances Tiafoe, l'italiano non è riuscito a dare la svolta al match nelle poche occasioni avute per farlo, perdendo alla fine per 7-6, 7-5. In poco meno di due ore e un quarto di gioco, l'americano ha messo a frutto la sua maggior aggressività contro un Musetti ancora lontano dalla sua forma migliore.
Dopo aver subito un break a inizio match da un bel passante di rovescio di Musetti, Tiafoe ha pareggiato il punteggio sul 3-3 e senza altri break la prima partita si è decisa al tie-break, dove lo statunitense si è imposto 7-2. Tanto equilibrio nel secondo set, ma è stato sempre Tiafoe a cercare con più intensità di spezzarlo. Musetti è riuscito ad annullare il primo match point del rivale risalendo fino al 5-5 ma da lì il suo avversario ha di nuovo accelerato, prendendosi la vittoria.
"Lorenzo è un giocatore formidabile, ti costringe a dare il massimo ed è quello che ho fatto" ha detto Tiafoe, che spera di tornare in finale a Cincinnati (due anni fa fu sconfitto da Sinner), e arrivare all'apice della forma nel suo slam preferito, dove ha fatto due semifinali (2022 e 2024). Il torneo di New York che vedrà il rientro di Carlos Alcaraz si apre a molte soluzioni vista l'assenza del numero 1, che dopo settimane di incertezza seguite alle visite e alle terapie al ginocchio destro ha deciso di non rischiare e rimandare il rientro in campo.
Quella che, dalle poche informazioni trapelate, sembrava una questione gestibile si è rivelato un problema tale da indurre alla massima prudenza ed evitare lo stress estremo di uno Slam: anche in questo caso, come in precedenti infortuni, l'altoatesino ha scelto la via della riservatezza assoluta, alimentando naturalmente paure e dubbi sul reale peso dei suoi impedimenti fisici. Di certo, Sinner continuerà a lavorare per superare il momento e peraltro anche ieri, nel giorno dell'annuncio del forfeit, si è allenato a Montecarlo, come testimonia un video diffuso sul web.
E' ripartito così un nuovo conto alla rovescia per la ripresa del cammino interrotto dall'altoatesino dopo Wimbledon, con un calendario che prevede l'Atp 500 di Pechino (30/9) e il Masters 1000 di Shanghai (7/10), seguiti a fine ottobre dall'esibizione 'Six Kings Slam' a Riad (Arabia Saudita) e a novembre dal Masters 1000 di Parigi e dalle Atp Finals di Torino.
Il caso di Alcaraz, che di rinvio in rinvio e' rimasto fuori 4 mesi, lascia intendere che la data del ritorno di Sinner a oggi non ha certezze. C'è oltre un mese di tempo per avere la risposta, nell'ansia dei tanti tifosi che il numero 1 si è conquistato in tutto il mondo


