BOLZANO. C'è Paolo Valt. Nel 2002 sognava Salt Lake City. Mesi e mesi per quelle Olimpiadi dall'altro capo del mondo, lui qui ad allenarsi come un ossesso. C'era quasi. Poi, poche settimane prima, il buio: un infortunio e addio sogno. Ma niente, quello che era stato, prima un gran lanciatore di giavellotto e poi un bobista convertito alla specialità ma in gran forma, non si è dato per vinto. Lo sport era la sua vita e lo è ancora. Nonostante quella delusione, Valt è oggi il presidente del comitato Fidal dell'Alto Adige.

C'è Laura Sberna. Lei è una arbitra. Ma di quelle vere, che calcano i campi di calcio e non le manda a dire a nessuno. Ha diretto centinaia di partite. Ed è bolzanina. A proposito di arbitri: c'è pure Andrea Pozzato, da vent'anni sul predellino delle più importanti partite della serie di A di volley. Insieme a loro, Jannik Sinner, Tania Cagnotto, gli sciatori olimpici carichi di vittorie, campioni come Eva Lechner o Simone Giannelli. In mezzo, appare anche il Südtirol, con l'impresa attuata di salire in serie B e far arrivare a Bolzano il grande calcio, oppure Silvia Frangipane, a capo della comunicazione della Ferrari e prima della McLaren e della Minardi, Marco Insam e Gerda Weissensteiner.

Per dire, ecco il punto, che in questo progetto che si chiama "Solo per sport" e che si dipanerà tra un grande libro pieno di nomi e di storie, filmati proiettati da Bolzano a Brunico a Merano e a Egna, mostre al Trevi e nelle scuole, non ci sono soltanto i vincitori ma soprattutto chi ci ha sempre provato a vincere, non ha mai smesso di crederci o ancora chi ha raccontato chi lo stava facendo o li ha aiutati a farlo. Esistenze di passione e sentimento in "Solo per sport, un quarto di secolo allo specchio". Dentro uno spirito capace di non lasciare indietro nessuno.

Marco Galateo, che ha coinvolto il suo assessorato in questo vasto progetto ha riportato la frase di una delle intervistate: «Nello sport qualche volta si vince e qualche volta si impara». Nel senso: non si perde mai, resta sempre qualcosa che insegna a vivere coltivando la lealtà e il sacrificio. Tanti progetti in un unico grande contenitore, dove raccontare, in più forme, quanto avvenuto nell'ultimo quarto di secolo di sport altoatesino ."Solo per Sport 2025" si inserisce idealmente nell'imminente appuntamento con i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, che vedranno l'Alto Adige protagonista, grazie alle gare di biathlon in programma alla Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva.

È dunque anche stabilendo che lo sport è anche e soprattutto cultura che "Solo per sport" ai prepara a calare sul terreno. È stato il giornalista Daniele Magagnin a curare il grande volume di 400 pagine, scritto a più mani da giornalisti storici, che racconta vite di protagonisti e no, nel senso che hanno raggiunto la gloria o l'hanno inseguita mai dandosi comunque per vinti. Poi, molte di queste testimonianze sono state raccolte in un documentario che sarà proiettato il 10 febbraio al Merano, al Centro cultura, a Brunico all'Eck Museo il 7 marzo, al Comune di Egna il 26 e infine al Trevi il 28 aprile. A seguire un canale You Tube con profili personali e racconti integrali dei personaggi a cura degli studenti del liceo sportivo Toniolo di Bolzano.«È importante - ha aggiunto Marisa Giurdanella a capo dell'ufficio cultura - che questo progetto "Solo per sport 2025" sia stato inserito nell'ambito delle Olimpiadi Milano Cortina».