BOLZANO. Nel mondo del settore giovanile e scolastico succedono le stesse cose che capitano al Viareggio. O quasi. Lo scorso 12 marzo il mister del Psv Eindhoven, nel bel mezzo del match con il Bologna, dopo il secondo presunto torto subito dai suoi ha deciso di ritirare la squadra, invitando i ragazzi a raggiungere gli spogliatoi. Nello stanzone il tecnico olandese ha ritiratola decisione, restituendo dignità al match e ai valori dello sport.

Sabato scorso sul sintetico di Maso della Pieve, la sfida Jugend Neugries-Silandro, valida per la seconda giornata del torneo Allievi provinciali, è stata interrotta al 34’ della ripresa per il contemporaneo ritiro di entrambe le squadre, ma non per protesta ma solo per obbedire a quella regola non scritta che si chiama fair play.

Il motivo? Lo spiega Sebastiano De Maglie, dirigente della formazione giallonera bolzanina: «A meno di sei minuti dalla fine, a seguito di un serio infortunio capitato ad giocatore del Silandro, l'arbitro ha chiesto sia a noi che ai dirigenti della squadra ospite se potevamo terminare prima la gara in modo tale da poter prestare le cure del caso al giocatore, rimasto immobilizzato in mezzo al campo. Si è deciso così deciso di comune accordo di chiudere li la partita, sottoscrivendo una dichiarazione congiunta, avallata anche da un osservatore arbitrale che ha assistito il direttore di gara».

Fin qui i fatti che, evidentemente, contrastano con quanto dettato dal giudice sportivo che ha “letto” i fatti in tutt'altro modo: «preso atto - recita la motivazione del Giudice Sportivo - che la gara è stata dall'arbitro definitivamente sospesa perché i calciatori dello Jugend Neugries abbandonavano il terreno di gioco, facendo rientro nello spogliatoio su indicazione del dirigente Sebastiano De Maglie...si delibera di comminare alla suddetta squadra la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 1-6 acquisito sul terreno di gioco; alla società Jugend Neugries per responsabilità oggettiva l'ammenda di euro 60,00 e al dirigente accompagnatore Sebastiano DeMaglie l'inibizione a svolgere l'attività fino al prossimo 23 marzo».

La lettura del comunicato ha scatenato il risentimento dei dirigenti dello Jugend Neugries, a cominciare dallo stesso DeMaglie. «Quanto scritto è nettamente difforme da quanto accaduto. Leggendo il mio nome e tutto quello che è stato comminato alla squadra sono rimasto veramente sbalordito. Personalmente ritengo che il danno di immagine è rilevante...dobbiamo fare in modo di intervenire per ristabilirela veridicità dei fatti».