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Bologna. «Ci siamo allenati bene e arriviamo tranquilli a questo Giro d'Italia: cercheremo di viverlo giorno dopo giorno. Le tappe vanno affrontate con grande attenzione e bisogna essere uniti il più possibile. Subito c'è uno sforzo molto violento e impegnativo, nella crono che sale verso il santuario di San Luca, bisognerà vedere. È la prima tappa, non sarà determinante, ma bisognerà fare attenzione». Così Vincenzo Nibali nell'antivigilia del Giro d'Italia. «Chi temo di più Dumoulin, Roglic, Landa e Simon Yates».
«Mi sono concentrato sulle ricognizioni delle tappe dell'ultima settimana, che si concluderà con la cronometro a Verona e sarà quella decisiva. Se temo i quasi 60 chilometri a cronometro Quelle contro il tempo sono prove particolari, ma quest'anno c'è salita: penso di non perdere troppo. Spero non più di 2' in totale in tutte e tre le cronometro».
Così Miguel Angel Lopez, leader dell'Astana, nella conferenza stampa dell'antivigilia del prologo del 102/o Giro d'Italia di ciclismo. «A volte - ha aggiunto lo scalatore colombiano - non tutto è perfetto, in una corsa a tappe: io imparo in ogni giro, sono qui per fare bene e vediamo da sabato cosa succederà. Chi temo di più Beh, Dumoulin e Simon Yates faranno di tutto per vincere, sono qui per questo, ma bisognerà fare attenzione anche a Landa, Roglic e c'è anche Nibali».
«Abbiamo obiettivi in comune, io e i miei compagni: quest'anno la squadra (la Deceuninck- Quick Step, ndr) è ben bilanciata. Cercheremo di vincere le tappe alla nostra portata, ma siamo qui anche per la classifica generale con Bob Jungels». Lo ha detto Elia Viviani.
«Partire con la maglia tricolore è una motivazione in più per me - ha aggiunto il veneto, che è campione italiano su strada -.
L'anno scorso ho vinto la maglia ciclamino al Giro, centrando l'obiettivo della vigilia; quest'anno il parterre dei velocisti è più affollato, ma cercherò di ottenere ancora il massimo». «La nuova maglia tricolore La squadra per la quale gareggio ha sempre valorizzato le maglie dei campioni nazionali - ha sottolineato -: è stata creata una maglia a intera bandiera, molto ben visibile. L'ho detto: per me sarà uno stimolo in più.
I miei traguardi Abbiamo visto il percorso e penso che, in questo Giro, avrò a disposizione da cinque a sette occasioni. Il mio avversario principale sarà Gaviria, ma dovrò fare attenzione anche a Demare. Sono di Verona e voglio arrivare a Verona, nessun ritiro prima per fuori tempo massimo».
Le immagini ufficiali della 102esima edizione del Giro d’Italia, prodotte in diretta dall’host broadcaster RAI per 4 ore e mezza al giorno, verranno distribuite in tutto il mondo, in un numero di territori superiore a 200, grazie alla diffusione da parte di 18 diversi network televisivi.
«Mi sono concentrato sulle ricognizioni delle tappe dell'ultima settimana, che si concluderà con la cronometro a Verona e sarà quella decisiva. Se temo i quasi 60 chilometri a cronometro Quelle contro il tempo sono prove particolari, ma quest'anno c'è salita: penso di non perdere troppo. Spero non più di 2' in totale in tutte e tre le cronometro».
Così Miguel Angel Lopez, leader dell'Astana, nella conferenza stampa dell'antivigilia del prologo del 102/o Giro d'Italia di ciclismo. «A volte - ha aggiunto lo scalatore colombiano - non tutto è perfetto, in una corsa a tappe: io imparo in ogni giro, sono qui per fare bene e vediamo da sabato cosa succederà. Chi temo di più Beh, Dumoulin e Simon Yates faranno di tutto per vincere, sono qui per questo, ma bisognerà fare attenzione anche a Landa, Roglic e c'è anche Nibali».
«Abbiamo obiettivi in comune, io e i miei compagni: quest'anno la squadra (la Deceuninck- Quick Step, ndr) è ben bilanciata. Cercheremo di vincere le tappe alla nostra portata, ma siamo qui anche per la classifica generale con Bob Jungels». Lo ha detto Elia Viviani.
«Partire con la maglia tricolore è una motivazione in più per me - ha aggiunto il veneto, che è campione italiano su strada -.
L'anno scorso ho vinto la maglia ciclamino al Giro, centrando l'obiettivo della vigilia; quest'anno il parterre dei velocisti è più affollato, ma cercherò di ottenere ancora il massimo». «La nuova maglia tricolore La squadra per la quale gareggio ha sempre valorizzato le maglie dei campioni nazionali - ha sottolineato -: è stata creata una maglia a intera bandiera, molto ben visibile. L'ho detto: per me sarà uno stimolo in più.
I miei traguardi Abbiamo visto il percorso e penso che, in questo Giro, avrò a disposizione da cinque a sette occasioni. Il mio avversario principale sarà Gaviria, ma dovrò fare attenzione anche a Demare. Sono di Verona e voglio arrivare a Verona, nessun ritiro prima per fuori tempo massimo».
Le immagini ufficiali della 102esima edizione del Giro d’Italia, prodotte in diretta dall’host broadcaster RAI per 4 ore e mezza al giorno, verranno distribuite in tutto il mondo, in un numero di territori superiore a 200, grazie alla diffusione da parte di 18 diversi network televisivi.


