CAVALESE . Come una tradizione popolare, in Val di Fiemme dopo il Tour de Ski c’è la combinata nordica, al via sin da giovedì 11 gennaio per concludersi domenica 14 tra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero.

Il programma di giovedì vedrà il provisional round di qualifica alle ore 10, mentre venerdì 12 gennaio ci sarà l’Individual Gundersen con balzi dal trampolino HS 135 alle ore 9.30 e 10 km di fondo (4 x 2.5 km) alle ore 13.30. Sabato salto per la Team Sprint in mattinata alle ore 10. Alle ore 14 ci sarà la novità assoluta rappresentata dalla Mini Nordic Combined, seguita dall’epilogo della Team Sprint 2 x 7.5 km (5 x 1.5 km) alle ore 15.45. Domenica 14 gennaio si chiuderà in bellezza con un’altra Individual Gundersen, alle ore 10 con il salto e alle ore 13.45 con la frazione sugli sci da fondo di 10 km (4 x 2.5 km).

La tappa estone di Otepää che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso weekend non si è disputata, ed alcuni combinatisti hanno deciso di anticipare la propria presenza in Val di Fiemme allenandosi in vista degli appuntamenti di Coppa del Mondo, una tappa che assume ancora maggior importanza in vista dei Giochi Olimpici di PyeongChang. Tra di essi era presente il nostro azzurro Alessandro Pittin, fiemmese d’adozione per amore, segnalato in ottima condizione: «Abbiamo cambiato un po’ i programmi facendo allenamento qua in Val di Fiemme, speriamo che questi giorni in più ci abbiano permesso di essere ancora più pronti per la tappa del prossimo weekend. Penso che finire nei primi 10, almeno in una delle due individuali, sarebbe già un buon risultato, perché in Val di Fiemme non sono mai riuscito ad esprimermi al meglio. Io, da unico italiano medagliato alle Olimpiadi, vorrei cercare di arrivare là al massimo della forma, e quindi spero di mantenere questo livello, perché siamo partiti molto bene quest’anno, sul salto c’è ancora qualcosa da aggiustare e migliorare per essere più continui e più stabili». Un commento anche sulla combinata femminile, un tassello che fatica ancora a prendere piede all’interno della disciplina: «Lo sviluppo del movimento, per adesso, è ancora molto lento: sono appena partite, bisognerà aspettare ancora un po’ di anni e, soprattutto, bisognerà aspettare che aumenti un po’ il numero delle partecipanti. Di conseguenza poi aumenteranno anche la qualità e il livello generale».