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CORNAIANO. Orlando Luz, fisico imponenente, nonostante l'età, e sorriso coinvolgente, fa parte di una potenziale schiera di fenomeni, che in futuro potranno scrivere pagine importanti della storia del tennis. Il presente del classe 97 brasiliano è un percorso tosto e pieno di ostacoli: viaggi, trasferte oceaniche, valigia e racchette sempre in mano.
Luz, nonostante la giovane età, si porta già dietro un discreto bagaglio di esperienza. “Orlandihno” è “solo” il numero 566 del mondo. Per ora. Ma scorrendo le stats, è facile capire che si ha a che fare con un talento straordinario. Numero 2 del ranking mondiale Juniores, Luz lo scorso anno è salito alla ribalta per avere vinto il titolo di doppio al torneo di Wimbledon Juniores con il collega Marcelo Zormann, replicando l'impresa anche nella finale Junior alle Olimpiadi di Pechino. Tanta roba, non c'è che dire. Quest'anno Luz ha vinto il Torfeo Bonfiglio di Milano, vale a dire il quinto Slam del calendario internazionale giovanile.
Al TC Rungg, Orlando sta benone, ma non è ancora soddisfatto. “Ho vinto il mio primo turno contro lo spagnolo Lopez Perez – dice – lui ha giocato bene, ma posso fare di più. E' stata una battaglia durata tre set, ma per crescere devo migliorare il mio gioco”. Luz, nonostante i 18 anni, per il tennis che mostra, sembra quasi un veterano: solidità mentale, grinta e grande tenuta da fondo.
Un giocatore con ottime credenziali, ma un futuro tutto da costruire. “Dopo gli exploit a Wimbledon e alle Olimpiadi – spiega – ho avvertito una certa pressione. Fa parte del gioco, è normale convivere con certe situazioni. Questo è uno sporti difficile, la continuità è fondamentale e inoltre bisogna cercare di arrivare pronti ad ogni appuntamento”. Luz ammette candidamente che il mondo dei Futures e quello del professionismo ATP sono due realtà lontane anni luce.
“La vita è difficile – dice – tantissimi viaggi e sacrifici economici, ma a livello tennistico, la nostra Federazione ci segue costantemente e ci aiuta parecchio dal punto di vista economico. Per me, che sono ancora giovane, questo è il momento più importante: bisogna lottare e non mollare mai, nonostante debba conciliare l'attività professionistica a quella junior”. Orlando Luz apprezza l'Italia e anche la location del TC Rungg. “Per me è la prima volta a Cornaiano. Sto molto bene, i paesaggi sono incantevoli e si mangia davvero bene”.(laco)


