PHOTO
LAGO DI RESIA. Proporre gare ad altissimo livello comporta un dispendio di energie incredibile, soprattutto nei servizi accessori e di sicurezza sul tracciato. Gerald Burger è particolarmente abile a gestire i team di lavoro formati tutti da volontari: «Il nostro staff gestisce tre manifestazioni – dice con naturalezza l’organizzatore - con tre società sportive diverse, io sono il responsabile, ma lo staff cambia anche perché le specializzazioni e conoscenze sono differenti». Quelli impegnati nella gara di mtb sono ben 500.
Così il prossimo 2 giugno in Alta Val Venosta ci si aspetta una sfida forte ed impetuosa come in un oceano in tempesta: 90 chilometri e 3000 metri di dislivello al cospetto dell’Ortles, è il “mantra” della Ortler Bike Marathon che nel 2018 spegne le quattro candeline. Bikers amatoriali italiani a confrontarsi con numerosi stranieri, grazie alla vicinanza con le limitrofe Svizzera ed Austria, che si radunano per dare il meglio di loro stessi, con anche i professionisti a non disdegnare un tuffo nella splendida Val Venosta; lo dimostrano i successi dell’ex campione del mondo Roel Paulissen del 2015 e 2016 e la vittoria del 2017 di colui il quale sarebbe diventato poi il campione italiano marathon, Juri Ragnoli. Due percorsi di 51 km e 90 km attraversano il cuore dell’Alto Adige, con partenza ed arrivo fissati nel borgo medievale di Glorenza. Nel mezzo, una miriade di scenari, dall’Abbazia di Monte Maria, al lago di Resia, per non parlare di Castel Coira o degli antichi masi, insomma, tutti ingredienti succulenti per un’unica portata, attraversando strade forestali ed erte imperiose sino al 20% di pendenza. Il percorso è molto tecnico con diversi tratti in single track, proprio come piace ai “veri” bikers. Cinquecento volontari, come detto, garantiscono un lavoro encomiabile, grazie al quale Gerald Burger riesce a mettere a punto le proprie “trovate”. Iscrizioni aperte alla cifra di 60 euro entro il 31 dicembre.
Così il prossimo 2 giugno in Alta Val Venosta ci si aspetta una sfida forte ed impetuosa come in un oceano in tempesta: 90 chilometri e 3000 metri di dislivello al cospetto dell’Ortles, è il “mantra” della Ortler Bike Marathon che nel 2018 spegne le quattro candeline. Bikers amatoriali italiani a confrontarsi con numerosi stranieri, grazie alla vicinanza con le limitrofe Svizzera ed Austria, che si radunano per dare il meglio di loro stessi, con anche i professionisti a non disdegnare un tuffo nella splendida Val Venosta; lo dimostrano i successi dell’ex campione del mondo Roel Paulissen del 2015 e 2016 e la vittoria del 2017 di colui il quale sarebbe diventato poi il campione italiano marathon, Juri Ragnoli. Due percorsi di 51 km e 90 km attraversano il cuore dell’Alto Adige, con partenza ed arrivo fissati nel borgo medievale di Glorenza. Nel mezzo, una miriade di scenari, dall’Abbazia di Monte Maria, al lago di Resia, per non parlare di Castel Coira o degli antichi masi, insomma, tutti ingredienti succulenti per un’unica portata, attraversando strade forestali ed erte imperiose sino al 20% di pendenza. Il percorso è molto tecnico con diversi tratti in single track, proprio come piace ai “veri” bikers. Cinquecento volontari, come detto, garantiscono un lavoro encomiabile, grazie al quale Gerald Burger riesce a mettere a punto le proprie “trovate”. Iscrizioni aperte alla cifra di 60 euro entro il 31 dicembre.


