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MERANO. C’era una volta Nicola Romanov zar di tutte le Russie e c’è Paolo primo re di tutte le piste. Parliamo di Paolo Favero ovviamente, l’uomo di Sharstar, di Halling Joy, di “Merano” indimenticabili e di foto che il trainer di Sinigo custodisce gelosamente nel portafoglio. Se a Messi sono andati cinque palloni d’oro nel calcio a Paolo spetterebbero almeno altrettante staffe di platino per aver permesso agli ostacoli di sopravvivere in tempi che definire cupi pare un eufemismo. Ultimamente il re ha attraversato un periodo non all’altezza della sua fama tanto da far spuntare il nomignolo di re senza corona. Errore! Errore perché non più tardi di sette giorni or sono il re è tornato vincendo in scioltezza due corse sconfiggendo quella “nera” che lo perseguitava senza tregua.
Certo oggi i tempi sono più complicati di quando Favero dominava la scena di casa nostra. Gli avversari arrivano dall’est copiosi e soprattutto lo fanno con prima serie non certo con mezze cartucce. Vincere è sempre più difficile, si lotta per respirare in un mondo che non è più fatto di duelli tra proprietari che aprivano la borsa soltanto per la gioia di sfidarsi. Oggi il successo non è più un optional, è una necessità.
Ne sa qualcosa proprio Paolo Favero che ha dovuto ridurre gli effettivi e che forse per la prima volta non schiera una sua creatura nella Gran corsa siepi primaverile, ossia la Gran siepi d’Italia. «No problem – racconta il trainer di Sinigo - ne ho abbastanza nelle altre prove di gruppo». E allora parliamo del Gran steeple d’Europa che, particolare non trascurabile, vista l’internazionalità ha raccolto lo sponsor dell’Hotel Rössl di Rablà (così come la Gran siepi quello dell’Aimo Immobilien) grazie all’intenso lavoro della Merano Galoppo e dei suoi uomini sempre attenti alle sorti dell’ippodromo. Ecco lo Steeple secondo Favero, dunque: «Recently Acquired sta benissimo. L’ultima prova opaca qui a Maia è dovuta ad un fastidioso male ai piedi. Ci spero moltissimo visto che troverà anche il terreno allentato molto gradito. Da battere ci sarà Mazhilis che è andato fortissimo al rientro anche se la presenza di Macaire consiglia di andare con i piedi di piombo».
Nel Vanoni l’allenatore di Sinigo ne schiera due con i gradi di capitano per l’atteso Prepotent. «Sarà difficile battere Le Moulleau che è andato come un rapido nelle ultime due vittoriose uscite. Prepotent lo reputo buon cavallo. È la sua grande occasione per darmi ragione anche se gli avversari che vengono da fuori sono tosti». E siamo al premio dei giovani, specialità in cui Favero ha raccolto infinite soddisfazioni, inferiore per dotazione ma ricco di fascino perché può nascondere il campioncino. «Non sono Cristoforo Colombo e non scopro l’America affermando che Live Your Life è la stella della corsa. Io ci proverò in particolare con Aventus che vi garantisco è cavallo di sicuro avventus. Occhio comunque a quella Sainte Saone, una femmina che in Francia raccoglie la stima degli addetti ai lavori».
Non c’è che dire, al nostro Paolo non manca di certo la fiducia e quando ci si crede - dicevano i vecchi trainer - si ha mezza vittoria in tasca.


