PARIGI. ''Sono molto felice e orgoglioso di aver concluso questo match finire in tre set'': lo ha detto Jannik Sinner dopo la vittoria di ieri sera (2 giugno) sul russo Andrey Rublev al Roland Garros. Sinner ha quindi ringraziato il pubblico parigino che lo ha acclamato nel centrale Philippe Chatrier. "Con Rublev ci conosciamo benissimo, abbiamo giocato tante volte contro. Ho provato a cambiare qualcosina. In una partita 3 su 5 tutto può cambiare rapidamente, quindi sono contento di averla chiusa in tre set - dice ancora Sinner -. Ho cambiato la posizione in risposta appena prima del torneo, perché in precedenza non trovavo il ritmo giusto, specialmente sulla prima per poter bloccare e sulla seconda preferivo stare più lontano. Cerchiamo sempre di migliorare qualcosina e oggi di nuovo è stata una buona prestazione. Dentro di me c'è una tempesta di emozioni, ma il tennis è molto mentale e cerchi di non mostrare nulla ai tuoi avversari". "Io li osservo spesso - conclude - e cerco di capire come si stanno sentendo. A inizio carriera la tempesta emotiva spesso la mostravo". 

'E' molto bello far parte di questo pezzo di storia. Credo che l'Italia si meriti dei giocatori fortissimi che ora abbiamo. Non c'è più da nascondersi", ha detto ancora il numero 1 in conferenza stampa dopo il match. L'azzurro ha anche dichiarato che la vittoria, nel giorno della Festa della Repubblica italiana, è una cosa che "fa piacere''. Lorenzo Musetti? "E' un giocatore fortissimo. Attualmente è il numero sette al mondo, per lui il prossimo step sarà i primi cinque - dice Sinner -. Io sono il suo primo tifoso, perché mi piace tantissimo il suo gioco. Ieri ho guardato la sua partita, ha giocato un tennis incredibile, totalmente diverso dal mio e forse il suo tennis è anche più bello da vedere rispetto al mio. E' bellissimo per il tennis italiano. Ci sono tanti italiani dietro e come ho sempre detto più ce ne sono e meglio è".

Una finale di Parigi Musetti-Sinner sarebbe un sogno? ''Andiamoci piano ragazzi - ha ribattuto Sinner - qui può succedere di tutto, le cose possono cambiare in un attimo. Non diamo nulla di scontato. Intanto siamo contenti di avere due italiani ai quarti di finale. Domani c'è da fare il tifo per Lorenzo e dopodomani gioco io, vediamo".