Passler riammessa: “Letrozolo da un cucchiaino contaminato”, stop alla sospensione
La Corte nazionale d’appello di Nado Italia ha revocato la sospensione provvisoria della biathleta altoatesina. Riconosciuta l’apparente fondatezza dell’ipotesi di contaminazione involontaria legata ad alimenti condivisi in famiglia. L’azzurra potrà tornare ad allenarsi e aggregarsi al gruppo da lunedì 16 febbraio
LA SOSPENSIONE Pochi giorni prima di Milano Cortina 2026
ANTERSELVA. Un “cucchiaino contaminato” potrebbe essere all’origine della positività al Letrozolo che aveva portato alla sospensione cautelare di Rebecca Passler. La Corte nazionale d’appello di Nado Italia (Nadab) ha accolto il ricorso della biathleta azzurra, revocando la sospensione provvisoria e consentendole di tornare a disposizione della squadra in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
La positività era stata riscontrata durante un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio. Dopo che ieri il Tas aveva dichiarato di non avere giurisdizione per esaminare il ricorso, oggi, 13 febbraio, la Nadab ha riconosciuto il fumus boni iuris, cioè l’apparente fondatezza dell’ipotesi di un’assunzione involontaria o di una contaminazione inconsapevole della sostanza.
Secondo la difesa, la contaminazione sarebbe avvenuta attraverso alimenti condivisi con la madre, ammalata di tumore e trattata con un farmaco contenente Letrozolo, circostanza che la 24enne di Anterselva non avrebbe conosciuto in modo compiuto. L’ipotesi citata è quella di un alimento condiviso in famiglia, come un cucchiaino di Nutella, con un parallelismo che richiama il caso di Sara Errani, risultata positiva alla stessa sostanza e poi squalificata per 10 mesi perché a conoscenza della malattia della madre.
Passler potrà ora aggregarsi alle compagne a partire da lunedì 16 febbraio e tornare in corsa per un eventuale impiego nella staffetta e nella mass start. “Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede”, ha dichiarato l’azzurra, ringraziando avvocati, Federazione e familiari. Soddisfatto anche il presidente della Fisi Flavio Roda, secondo cui l’esito del ricorso “consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra”.