Merano. Sicuramente uno dei personaggi più in forma dell'estate ippica meranese, il fantino Dominik Pastuszka. Lo abbiamo incontrato a Borgo Andreina presso le scuderie dell’allenatore Paolo Favero. Lo salutiamo e gli chiediamo un po’ di raccontarsi. «Arrivo dalla Polonia, terra di cavalli. Vent'anni fa ho voluto raggiungere i miei fratelli che all'epoca operavano in Toscana e più precisamente a Pisa. Loro avevano aperto una scuderia seppur con grandi sacrifici e quindi ho pensato di fare un'esperienza italiana. Mi sono subito ambientato e ho chiesto di ottenere la licenza per montare in corsa. Nel 2005 il debutto. Non andò benissimo, cominciai con una caduta. Ero in sella a una femmina di nome Essenza e dopo qualche incertezza sugli ostacoli, cadde e feci conoscenza con il terreno di San Rossore. Mi sono preso la rivincita perché rimontai in sella alla mia allieva nelle successive uscite e passato nemmeno un mese arrivò la prima vittoria insieme». Un bellissimo ricordo.

«Ma nonostante il successo facevo fatica a trovare le monte. Mio fratello mi appoggiava e mi metteva in sella ai portacolori di famiglia. Altro ricordo indelebile fu Morfina, una cavalla che abbiamo domato e che abbiamo visto crescere e vincere. Mi regalò addirittura la gioia di una Gran Corsa Siepi in Polonia nel 2013. Proprio oggi, a Wroclaw si corre la giornata clou, fatta appunto di Grande Steeple e Gran Corsa Siepi. Avrei dovuto esserci ma per impegni di scuderia non avrò il piacere di esser presente. Tornando alla mia Morfina è una cavalla che porterò sempre nel mio cuore. Non era proprio una saltatrice naturale, ma era dotata di un gran motore. Se sono fantino oggi, lo devo a lei».

L’exploit.

Ci complimentiamo con “Pastu” (così lo chiamano gli amici) per il triplo confezionato due settimane fa. «Non mi era mai capitato di vincere tre corse in un pomeriggio. Ringrazio il mio allenatore Paolo Favero. Con lui ho un rapporto di fiducia che dura ormai da più di dieci anni. Perché Paolo oltre a plasmare grandi cavalli, riesce a creare grandi fantini . Un nome su tutti: Raffaele Romano. Mi trovo bene con Paolo da Sinigo che mi scovò a Pisa e mi volle a tutti i costi con lui. Così dal 2013 ho messo radici e residenza a Merano». Tornando alle tre perle di qualche giorno fa, «sono state tre emozioni completamente diverse. La prima con l'estremo outsider Burrows Lane. Non aveva mai vinto ma ero certo della sua adattabilità al terreno pesante così, in accordo con il trainer, abbiamo pensato di giocarcela in avanti e complice il peso abbiamo azzeccato la fuga vincente. Let It Go Papa forse era il cavallo che mi dava più garanzie e non ha tradito». La terza vittoria è arrivata grazie a una cavalla che forse diventerà importante, Best Address, felice acquisto inglese di Favero per l'appassionatissima Silvia Albertini. «Sapevamo di avere un soggetto dotato, ma forse avevamo un po' affrettato il debutto. Ci siamo fidati delle sensazioni che ci dava al mattino e l'abbiamo presentata con fiducia. Sono andato davanti e anche qui, tanti saluti a tutti!». Al rientro la standing ovation del pubblico di Maia che ama questo ragazzo col sorriso sempre stampato sulle labbra.

Oggi.

Pastuszka vince in carriera 97 corse. La battuta è d'obbligo e gli diciamo che con oggi farà 100. «Magari! Chissà quando mi ricapiterà di fare un triplo. A ogni modo, monto in tutte e tre le corse in ostacoli e credo di giocarmela con tutti i miei allievi. Sicuramente la chance più concreta è in sella a Johnny Be Good che dopo due secondi posti consecutivi è pronto a far bottino pieno. Nel discendente ci riprovo con Let It Go Papa ma ora il peso si fa sentire. Confido comunque in una sua ottima prova, perché è in formissima. Dovrò battere il mio maestro, Sir Raf Romano in sella a Namoun. Affronto lo steeple con Capitoul che nel corso della riunione è migliorato moltissimo. Gli spetterebbe di diritto il risalto pieno. C’è i l duo di Vana da battere. E ora lascio parole e sentenze alla pista».