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FALUN. Non si è risparmiato Federico Pellegrino e ci ha provato, dal primo metro fino all’ultimo della finale della sprint a tecnica classica ai Mondiali di Falun, dove è stato lì lì per ottenere il risultato più importante. Ha gestito le qualificazioni, i quarti e la semifinale da vero campione, non rischiando mai nulla e approdando con facilità alla finalissima. In finale ha risposto con prontezza all’attacco improvviso di Petter Northug, determinato a conquistare il titolo iridato, per un tratto l’azzurro è addirittura rimasto davanti all’asso norvegese. Poi, il poliziotto di Nus, ha pagato il rettifilo finale, molto lungo, forse troppo e si è dovuto accontentare del quinto posto. Una gara comunque tirata fino all’ultimo respiro che ha visto Pellegrino protagonista assoluto in una tecnica nella quale l’azzurro ha imparato ad andare forte ma che non è propriamente quella d’elezione. Alla fine l’oro è andato proprio a Northug, al fotofinish sul canadese Alex Harvey, mentre il bronzo è andato al collo dell’ex campione del mondo Ola Vigen Hattestad. Buona gara anche per Maicol Rastelli, fuori nei quarti, ma con onore.


