BOLZANO. A distanza di cinque anni dall’ultimo successo nel fondo sul circuito (quando Giorgio Di Centa si impose nella 15 km di Canmore nel febbraio 2010), l’inno italiano torna a suonare in Coppa del Mondo. Il merito è di Federico Pellegrino, 24enne poliziotto di Nus (Ao) che si è aggiudicato con merito la sprint in tecnica libera di Davos (Svizzera). La sua è stata la vittoria della rabbia in un periodo certamente non facile per la squadra azzurra, alle prese con un profondo rinnovamento affidato alle sapienti mani di Giuseppe Chenetti. Gli sconfitti  sono il russo Alexej Petukhov, il norvegese Finn Krogh, lo svedese Calle Halfvarsson, l’altro norvegese Turvoll Fossli e l’altro svedese Emil Joensson, gente abituata a vincere.