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BOLZANO. Reduce da un’estate complicata, alle prese con un problema muscolare che lo aveva tenuto fuori dal circuito dopo i Giochi coreani, Peter Fill ha iniziato la nuova annata con una brutta caduta a Beaver Creek, che gli ha provocato un ematoma alla schiena non ancora riassorbito.
E da qui allora, la decisione. "Per questa stagione mi fermo. Per gareggiare devi essere al 100%. Visto come sta la schiena, a Wengen non avrei potuto gareggiare; poi c'è Kitzbuehel, dove non puoi scendere se non stai bene; e Garmisch, che è la discesa più faticosa, non sarei stato in grado. Avrei potuto tentare per i Mondiali, ma non ha senso", ha spiegato Peter Fill.
"Durante un allenamento in slalom, il 23 dicembre, ho accusato anche un problema alla schiena. Mi fermo per un insieme di cose: nella zona lombare, dove ho preso la botta nella caduta di Beaver, ho perso tutto il tono muscolare. Ho provato a fare fisioterapia, ma appena mi muovo, vado subito in affaticamento, e mi torna il dolore. Già dopo Bormio avevo parlato con gli allenatori, continuare senza risultati voleva dire perdere tutti i punti e dover ripartire da pettorali altissimi. Tornerò, comunque, perché non voglio finire la carriera in questo modo. Volevo fare questa stagione e la prossima, ma adesso il mio obiettivo è cambiato voglio chiudere nel 2021 con i Mondiali in casa, a Cortina", ha aggiunto lo sciatore altoatesino.


