Bolzano. L’altoatesina Petra Zublasing, portacolori del Centro Sportivo Carabinieri, ha conquistato il titolo italiano nella carabina 10 metri femminile ai campionati nazionali di tiro a segno svoltisi a Roma. L’azzurra di Appiano si è lasciata alle spalle l’altoatesina delle Fiamme Oro Barbara Gambaro e la portacolori del Cs Esercito Martina Ziviani. Con una finale strepitosa e avvincente, Petra Zublasing si è ripresa il titolo assoluto conquistato lo scorso anno a Bologna da Barbara Gambaro, con la quale in questa edizione ha dato vita ad un testa a testa fino all’ultimo colpo (250.7). Gambaro ha dovuto accontentarsi dunque della medaglia d’argento (249.3).

In campo maschile spiccano il terzo posto dell’altoatesino maturato al Tsn Appiano Simon Weithaler, portacolori del Cs Esercito, piazzatosi alle spalle del poliziotto Lorenzo Bacci e del tricolore Samuele Brucalassi (Firenze). Quest’ultimo, con un’ottima prestazione è riuscito a conquistare per la prima volta il titolo assoluto in questa specialità (248.5), giocandosela all'ultimo colpo con Lorenzo Bacci (Fiamme Oro) - tra i favoriti alla vittoria - che ha chiuso al secondo posto (248.4). Ai piedi del podio Alexandros Chatziplis (Appiano).

Nella carabina maschile Juniores metri, vinta da Danilo Dennis Sollazzo della Sezione Tsn Milano, sesto e settimo posto per le due giovani promesse dell’Accademia Nazionale Uits di stanza a Bolzano Fabio Angelini (Tsn Bologna) ed Edoardo Bonazzi (Tsn Novi Ligure). Finale ad alta tensione nella carabina 10 metri Juniores, che ha visto schierate sulle linee di tiro le migliori tiratrici nazionali e dove non sono mancati i colpi di scena. Ad accaparrarsi la vittoria è stata la fassana Nicole Gabrielli (Fiamme Gialle) che ha terminato la sua carriera come atleta della Nazionale azzurra Juniores conquistando il titolo (247.8). In seconda posizione si è piazzata Angelica Girolamo (Candela) che ha saputo mantenersi sempre nella zona alta della classifica (246.2), seguita da Sofia Benetti (Fiamme Gialle) che ha chiuso al terzo posto. Quarta la gioVane Veronica Maria Calvello (Tsn Napoli) in forza per il primo anno all’Accademia nazionale di stanza a Bolzano.

Le finali dei vampionati Italiani uomini, donne, Master uomini, Master donne, Juniores uomini, Juniores donne, Ragazzi, Allievi e para si sono svolte al Centro di preparazione Olimpica Acqua Acetosa “Giulio Onesti” a Roma. Una novità assoluta per questo evento, fortemente voluto dal vommissario della Uits, Igino Rugiero e dallo staff tecnico della Nazionale. Per la prima volta la rassegna tricolore si è svolta fuori da un poligono di tiro. Nonostante la particolare situazione di emergenza infatti, il commissario Rugiero, in accordo con i direttori tecnici Valentina Turisini, Horst Geier e Giuseppe Ugherani, ha lavorato duramente negli ultimi mesi assieme a tutto lo staff Uits ed ha cercato una soluzione affinché la manifestazione potesse comunque avere luogo. Tutte le competizioni si sono svolte rigorosamente a porte chiuse. L’accesso alla sede di gara è stato consentito esclusivamente agli atleti ed agli addetti ai lavori. Il pubblico e gli appassionati hanno potuto seguire in diretta streaming tutte le finali che quest’anno si sono svolte esclusivamente sulla distanza di 10 metri.

Nel rispetto delle norme di sicurezza stabilite in seguito all’aggiornamento del “Protocollo Uits” sulle manifestazioni sportive atleti, tecnici ed accompagnatori hanno dovuto presentarsi con il test “tampone antigenico rapido” con esito negativo, effettuato nelle 48 ore precedenti la data dell’inizio dei Campionati. Inoltre per accedere alla sede di gara il personale sanitario incaricato dalla Uits ha effettuato un ulteriore tampone antigenico rapido. Alle gare dell’ultima giornata ha partecipato il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha seguito le gare di qualificazione della specialità di carabina 10 metri uomini accompagnato dal commissario straordinario Uits Igino Rugiero, dal segretario generale Walter De Giusti e dal direttore tecnico della Nazionale e membro della giunta Coni Valentina Turisini.

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