BOLZANO. Fiducia a Valente! Non sarà la sconfitta di Bari a determinare il futuro dell'allenatore italo-elvetico sulla panchina biancorossa, ma, piuttosto, lo saranno i successivi percorsi che il Südtirol affronterà a chiusura del girone d'andata, con la difficile trasferta di Venezia, la gara casalinga con la Reggiana, ed infine l'ultima del girone ascendente da vivere sul terreno della matricola Lecco.

In questo divenire complesso e complicato vissuto da Poluzzi e compagni, è necessario mettere in chiaro un passaggio importante: mister Federico Valente è accorso al capezzale della prima squadra perché convocato d'urgenza dal Ds Paolo Bravo e dal direttivo altoatesino. Consulto che ha determinato la scelta del 31esimo allenatore biancorosso, lasciando aperta la porta per ulteriori valutazioni. Se necessarie. Come si sta muovendo il club biancorosso? Nei giorni che hanno tratteggiato il "dopo Bisoli", la domanda rimbalzata con frequenza è stata: rimarrà mister Valente? La chiarezza è d'obbligo: la scelta di affidare la panchina al mister nato nel cantone di Soletta è stata una scelta precisa e non d'emergenza.

Il club del presidente Comper, seppur costretto a maturare l'idea nelle ore successive alla sconfitta con il Como (galeotta fu l'intervista rilasciata da Bisoli nel dopo partita), ha valutato bene la possibilità decidendo così di concedere la chance ad un tecnico emergente e nello stesso tempo competente. «Per me è una grande occasione», ebbe a dichiarare il neo tecnico all'indomani del conferimento del nuovo incarico, e questo entusiasmo basta per fugare ogni possibile tentennamento sul ruolo di mister Federico Valente che è l'allenatore del Südtirol, senza alcun avverbio di tempo a corredo del titolo.

È chiaro, comunque, che la fiducia accordata all'allenatore passerà al vaglio delle prestazioni, ancor prima dei risultati, che il Südtirol sciorinerà in questa fase finale di girone di andata. Scenario valutativo che avrebbe dovuto comprendere anche la partita del "San Nicola", se le cose si fossero sviluppate diversamente. Il test contro il Bari, difatti, rappresenta un indizio non sufficientemente attrezzato per la necessaria valutazione, perché menomato dalle vicende che hanno indirizzato la partita prima del fischio d'inizio e dopo il primo quarto d'ora di gara. Sarebbe fin troppo semplice (ed ingiusto) liquidare la prova con una bocciatura, limitandosi a leggere solo il risultato finale.

A Bari il Südtirol si è presentato in formazione rimaneggiata (mancavano i gettonatissimi Masiello, Rover ed Odogwu) e, visto che i guai non arrivano mai da soli, si è ritrovato ad affrontare la voglia di riscatto dei galletti con l'uomo in meno per oltre un'ora di gara. È stato un test interlocutorio? Non del tutto... perché la cronaca della partita qualche dato significativo lo ha inciso sul taccuino. A partire dall'esperienza coraggiosa e volitiva fornita dal Südtirol targato mister Valente.

Un primo approccio di cambiamento che, seppur condizionato dagli eventi, rimane comunque un punto di partenza. Sul taccuino sono rimaste impresse anche la buona prova dell'intero gruppo e soprattutto quelle di Davi, Ghiringhelli, Peeters, Merkaj e Poluzzi. Il debutto di Valente ha una precisa ragione di apprezzamento, perché è servito a dimostrare la capacità di reazione della squadra dopo un periodo vissuto in chiaroscuro non solo per via dei risultati, ma anche per le turbolenze che avevano animato il recinto di Maso Ronco, rendendo l'aria pesante. Il passato è già fuori dai cancelli e bisogna pensare al futuro, a partire dal Venezia.

La fiducia consegnata a mister Valente, come si diceva, non è una fiducia a tempo, ma sarà valutata in base al percorso, così come si conviene ad ogni rapporto calcistico. Il tempo del Südtirol passa anche da altre variabili, a partire dalla lista degli infortunati. Per Matteo Rover e Raphael Odogwu il ritorno in campo arriverà, con ogni probabilità, nei primi giorni dell'anno nuovo. Siega, invece, già da questa settima potrebbe tornare a far parte del gruppo.

L'annotazione finale riguarda il mercato invernale. Il Ds paolo Bravo sarà chiamato a sondare i "banconi" da dove scegliere l'offerta giusta, sia in termini di qualità che anche di prezzo. C'è da sistemare la difesa ed anche il centrocampo. L'attacco? Vedremo cosa succederà con la gestione delle forze attualmente a disposizione. Numeri e talenti con i quali Bravo dovrà confrontarsi e decidere se tenerli o avviare altre soluzioni.