PHOTO
STAVANGER (Norvegia). L’Italia del pattinaggio velocità si scopre di avere due «mostri sacri» dei 10.000 metri, la distanza che storicamente viene dominata dagli olandese.
La lieta notizia arriva da Stavanger, Norvegia del sud a due passi dal mare del Nord, e i due azzurri protagonisti sono Davide Ghiotto e Nicola Tumolero rispettivamente vincitore della divisione B e quinto in quella A. Ghiotto non è un nome nuovo dei 10.000 perché la scorsa stagione ha già ottenuto eccellenti risultati, dalla vittoria alle Universiadi di Almaty al quinto posto ai Mondiali singole distanze sul ghiaccio di Gangneung, quello che tra meno di tre mesi assegnerà le medaglie olimpiche. Ieri sul ghiaccio della «Sørmarka Arena» il 24enne pattinatore di Altavilla Vicentina oltre ad imporsi nella divisione B – quella alla quale prendono parte gli atleti oltre al dodicesima posizione del ranking mondiale – ha fermato i crono su 12.53,63 sbriciolato il precedente primato nazionale che già gli apparteneva (13.01,38 – 11 febbraio 2017 a Gangneung/Corea del Sud). Ma c’è di più. Il tempo di Ghiotto, unendolo a quelli della divisione A, è il terzo a 99 centesimi dal secondo posto, del canadese Ted-Jan Bloemen (lui è il primatista mondiale con 12.36,30) e a meno di tre secondi dal vincitore, il mostro sacro olandese Sven Kramer (12.50,97). Insomma, una prestazione eccellente che qualifica Davide virtualmente già per i Giochi olimpici anche perché i 10.000 non sono più previsti in altre tappe di Coppa del mondo. Il Ghiotto dopo metà gara ha addirittura incrementato oscillando nelle tornate tra 30,0 e 30,9 chiudendo in 30,3 all’ultimo giro. Ieri tra i pochi atleti che hanno pattinato sotto i 13 minuti anche l’oranje Jouke Hoogeveen (12.56,62) ed il russo Alexander Rumyantsev (12.57,45) che sono giunti secondo e terzo alle spalle dell’azzurro. Più di un plauso perché ha migliorato di quasi venti secondi il personale per Tumolero. Il poliziotto asiaghese è giunto quinto tra i big tenendo testa per tutta la gara ad un fuoriclasse come Jorrit Bergsma (13.01,24). Alle spalle dell’azzurro il norvegese Sverre Lunde Pedersen(13.02,42) che il giorno prima aveva vinto il gruppo A dei 1500 (1.45,07).
Buono il risultato anche per il finanziere pinetano Andrea Giovannini, quarto nella Division B col nuovo primato personale di 13.05,62. L’atleta trentino è stato molto regolare nei passaggi sul giro fino agli 8800 metri, poi ha leggermente calato. In casa Italia, tredicesimo Riccardo Bugari (13.23,94). L’Italia sui 10.000 metri era dai tempi di Enrico Fabris, ovvero quasi dieci anni, che non era così competitiva. Nella classifica di Coppa, che comprende anche i 5000, giuda Sven Kramer con 200 punti (aveva vinto i 5000 ad Heerenveen) davanti a Bloemen (160) e Kooiman (120). Tumolero è sesto con 95 punti, Ghiotto è dodicesimo con 51.
La lieta notizia arriva da Stavanger, Norvegia del sud a due passi dal mare del Nord, e i due azzurri protagonisti sono Davide Ghiotto e Nicola Tumolero rispettivamente vincitore della divisione B e quinto in quella A. Ghiotto non è un nome nuovo dei 10.000 perché la scorsa stagione ha già ottenuto eccellenti risultati, dalla vittoria alle Universiadi di Almaty al quinto posto ai Mondiali singole distanze sul ghiaccio di Gangneung, quello che tra meno di tre mesi assegnerà le medaglie olimpiche. Ieri sul ghiaccio della «Sørmarka Arena» il 24enne pattinatore di Altavilla Vicentina oltre ad imporsi nella divisione B – quella alla quale prendono parte gli atleti oltre al dodicesima posizione del ranking mondiale – ha fermato i crono su 12.53,63 sbriciolato il precedente primato nazionale che già gli apparteneva (13.01,38 – 11 febbraio 2017 a Gangneung/Corea del Sud). Ma c’è di più. Il tempo di Ghiotto, unendolo a quelli della divisione A, è il terzo a 99 centesimi dal secondo posto, del canadese Ted-Jan Bloemen (lui è il primatista mondiale con 12.36,30) e a meno di tre secondi dal vincitore, il mostro sacro olandese Sven Kramer (12.50,97). Insomma, una prestazione eccellente che qualifica Davide virtualmente già per i Giochi olimpici anche perché i 10.000 non sono più previsti in altre tappe di Coppa del mondo. Il Ghiotto dopo metà gara ha addirittura incrementato oscillando nelle tornate tra 30,0 e 30,9 chiudendo in 30,3 all’ultimo giro. Ieri tra i pochi atleti che hanno pattinato sotto i 13 minuti anche l’oranje Jouke Hoogeveen (12.56,62) ed il russo Alexander Rumyantsev (12.57,45) che sono giunti secondo e terzo alle spalle dell’azzurro. Più di un plauso perché ha migliorato di quasi venti secondi il personale per Tumolero. Il poliziotto asiaghese è giunto quinto tra i big tenendo testa per tutta la gara ad un fuoriclasse come Jorrit Bergsma (13.01,24). Alle spalle dell’azzurro il norvegese Sverre Lunde Pedersen(13.02,42) che il giorno prima aveva vinto il gruppo A dei 1500 (1.45,07).
Buono il risultato anche per il finanziere pinetano Andrea Giovannini, quarto nella Division B col nuovo primato personale di 13.05,62. L’atleta trentino è stato molto regolare nei passaggi sul giro fino agli 8800 metri, poi ha leggermente calato. In casa Italia, tredicesimo Riccardo Bugari (13.23,94). L’Italia sui 10.000 metri era dai tempi di Enrico Fabris, ovvero quasi dieci anni, che non era così competitiva. Nella classifica di Coppa, che comprende anche i 5000, giuda Sven Kramer con 200 punti (aveva vinto i 5000 ad Heerenveen) davanti a Bloemen (160) e Kooiman (120). Tumolero è sesto con 95 punti, Ghiotto è dodicesimo con 51.


