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BOLZANO. I giochi di gioventù sono sogni realizzabili. Bernd Zanon e Florian Zelger, rispettivamente pilota e navigatore per vocazione, non sono più i ragazzacci della Val d'Ega dal piede pesante e proibito, ma campioni del Rally. Campioni completi, assoluti, come dice la classifica finale della 48esima edizione del Mitropa Rally Cup 2012.
Dopo il titolo nel due ruote motrici della scorsa edizione, l'equipaggio altoatesino aveva espresso sin da inizio stagione la volontà di puntare alla conquista dell'Assoluto. Così è andata, non certo per magia o fortuna, ma per quella legge nascosta che risiede nel credo sportivo.
L'impresa, quasi titanica, ha messo subito davanti al duo della Vimotorsport di Vittorio Veneto la vera natura della meta promessasi alla vigilia dell'esordio in Campionato. L'aspirato motore Renault della loro Clio RS Super 1.600 ha dovuto fare gli straordinari, il lavoro duro che spetta ad un bolide da 250 cavalli col peso piuma di 990 kg. che però si rivelerà presto un “semplice” due ruote motrici. Lo sforzo meccanico e umano richiesto nell'arco del torneo ha pertanto presentato un conto salato, maggiormente in chiave di rincorsa al punteggio che in fatto di mera finanza gestionale. I guai all'elettronica del propulsore francese e un “dritto” in prova speciale al Rally di Bassano nel cercare il massimo recupero cronometrico sono pesati molto, ma la forza ed il talento dell'equipaggio altoatesino hanno sempre rimesso in marcia la macchina e fuori strada la cattiva sorte. E poi otto gare, trasferte in quattro Paesi (Italia, Austria, Germania e Slovenia) e 33 equipaggi di alto valore sono una montagna che per essere scalata chiede fiato lungo e trazione, quest'ultima rivelatasi poca rispetto ad avversari a quattro ruote motrici.
Eppure la coppia altoatesina Zanon – Zelger è sempre stata in predicato alla conquista del Cup, mai sola perchè marcata stretta da 5 equipaggi che dall'inizio alla fine, round dopo round, cercavano il distacco in classifica, mai consumatosi.
Solo il Rally di Passau, nell'ultimo round in Germania, ha definitivamente messo il sigillo sul titolo e scalzato l'ultima tarantola slovena formata dalla coppia Novak-Car, equipaggio fortissimo che per ultimo si è dovuto arrendere alla forza d'animo e di manico dei ragazzi della Val d’Ega.
«Adesso, oltre il Mitropa Cup c'è solo l'Erc» dicono a caldo i trionfatori altoatesini. Quindi? «La nostra storia dovrà proseguire e la strada per noi è obbligatoria, non c'è bivio» chiudono serafici e sempre sorridenti, come due bambini usciti dal parco giochi ( forse questo il segreto...? ).
Erc quindi ( European Rally Championship ), Campionato d'Europa Rally, che meglio tradotto significa Rally delle Azzorre, il San Marino, Rally d'Irlanda, Cipro e avanti così per 12 appuntamenti di fuoco. I loro sguardi non mentono, sono semplicemente raggianti all'idea di rimettersi a questa nuova scommessa e sincero è anche l'atteggiamento di chi nella guida al limite ha trovato la sua vera espressione.
La finestra sul sogno, ora, i ragazzacci della Val d'Ega l'hanno aperta. E il sogno adesso è realtà.
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