ROMA. L'attesa è praticamente finita e Roma è pronta ad abbracciare Jannik Sinner. Domani 19 maggio alle 19 l'esordio sul Centrale del Foro Italico, per una partita, quella con l'argentino Mariano Navone, che coinciderà anche con il rientro dallo stop per il caso Clostebol.

Ma tre mesi dopo è tutto, o quasi, come prima. E' ancora il numero uno del circuito, complice un andamento molto altalenante dei suoi avversari, mentre quello che tutti si domandano è come sarà l'impatto con le gare ufficiali. Non manca più molto per una risposta che sarà il campo a dare, nel frattempo la vigilia trascorre tra un risveglio muscolare nell'hotel di lusso che lo ospita, per poi spostarsi al Foro Italico, prima per un incontro con alcuni piccoli fan e poi per l'allenamento con Francisco Cerundolo.

Un vero e proprio show è stato quello con i bambini, con i quali ha palleggiato, scherzato, scattato foto, fatto selfie e firmato autografi. La sensazione, però, è quella che Jannik abbia alzato il livello e lo dimostra l'allenamento del pomeriggio. Contro l'argentino, che due anni fa proprio a Roma lo ha battuto e che potrebbe nuovamente essere il suo avversario agli ottavi di finale in questa edizione, ha tenuto un ritmo alto, provando diverse soluzioni: gli scambi da fondo, il serve and volley e le palle corte. Sembra sciolto anche il servizio e dopo un'ora e mezzo di allenamento la partitella giocata dice 6-3, 6-1 per Sinner.

Ad ospitarlo ancora il campo 5, quello più riparato, e solo alla fine si concede un po' ai fan, firmando e lanciando le palline verso le tribune. Adesso le ultime ore di relax prima di tornare domani al Foro per l'esordio dove metterà in pratica anche quanto detto ai bambini con i quali ha palleggiato e scherzato nel primo pomeriggio. "Cerco sempre di essere positivo - racconta - perché più si è positivi e più si è lucidi in campo. Non bisogna mai dimenticarsi che non è finita fino all'ultimo punto. Bisogna sempre cercare una soluzione".

E la sfida con Navone, di insidie, può nasconderne perché lo scorso anno si è preso il primo posto davanti a illustrissimi colleghi in una classifica ufficiale Atp. Quella dei game vinti in risposta sul rosso, oltre il 38% di quelli affrontati durante la stagione. E non è finita qui: ha fatto il suo debutto assoluto in uno Slam da testa di serie. Dove? Nemmeno a dirlo, era il Roland Garros. Insomma, la terra rossa piace e anche tanto all'argentino che proverà a guastare la festa per il ritorno di Sinner. Di fronte, però, non avrà solo il n.1 del mondo, ma anche un intero stadio che spingerà l'azzurro.