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BOLZANO. Squadra che vince non si cambia. Si è tenuta presso l’APA l'assemblea ordinaria elettiva per il prossimo quadriennio della Federcalcio e alla guida del Comitato Provinciale Autonomo di Bolzano ci sarà ancora Karl Rungger.
Con lui, ci sarà praticamente la stessa formazione uscente con l’unica eccezione del consigliere Stephan Ebner, che non si è ricandidato. Al suo posto ci sarà l’unica new entry, ossia Maria Aichner.
Già ottimo arbitro, con una lunga e gloriosa carriera alle spalle, che lo ha portato a dirigere importanti confronti in serie C, Rungger dal 2000 è il presidente della Figc altoatesina, che dallo scorso primo luglio ha assunto competenze che nel resto del Paese sono prerogativa dei comitati regionali.
Nel 1995 è entrato nei ranghi del comitato di Bolzano, sino ad assumerne la massima carica dagli inizi del nuovo millennio. Karl Rungger ha iniziato il suo quarto mandato al timone del Comitato provinciale autonomo di Bolzano con lo spirito e la dedizione di sempre. Quelli passati sono stati 12 anni di lavoro intenso, svolto con entusiasmo e abnegazione, stando vicino ai club, con cui ha cercato sempre dialogo e condivisione piena in qualsiasi scelta. Ha raccolto ancora, all’unanimità e per acclamazione, la fiducia delle “sue” società per iniziare il quarto e ultimo mandato all’insegna dei principi di sempre: al servizio dei club.
«L’assemblea elettiva – ha detto Rungger nel suo intervento – è stata un momento importante di riflessione su quanto è stato fatto, oltre che l’occasione per guardare al futuro con spirito propositivo ed entusiasmo. Il confronto e la condivisione di programmi, obiettivi e scelte fa parte del nostro essere. Le società sono state, sono e saranno sempre l’anima del movimento calcistico della nostra provincia. Le esigenze e le volontà comuni sono alla base delle nostre scelte. E’ sempre stato così e così sarà ancora».
Guardando indietro ha posto l’accento sul valore strategico della nuova sede e sulle recenti innovazioni: l’iscrizione e il tesseramento online per facilitare il lavoro delle società, coinvolte nella scelta e formate. In questo senso il Comitato di Bolzano ha aderito con successo alla sperimentazione e ora il sistema è a regime.
«L’acquisizione da parte del Comitato provinciale di Bolzano delle competenze, che nel resto del Paese sono prerogativa dei comitati regionali – ha aggiunto il presidente-, fa parte del completamento del processo di recepimento della normativa Coni del 1989, che tutte le federazioni sportive locali hanno dovuto mettere a regime, nei modi e nei tempi più consoni. Un processo cominciato in parte nel 2000 e completato nei mesi scorsi. Il Comitato regionale in questi dodici anni ha svolto un lavoro prezioso, culminato con il trasferimento di tutte le competenze ai Comitati autonomi».
Sentiti ringraziamenti sono stati rivolti a Osvaldo Carbonari, saggio presidente del disciolto Comitato regionale, nominato per acclamazione a presiedere l’assise bolzanina.
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