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Fiemme. Chi taglierà per primo il traguardo del Tour de Ski sulla più grande “faticaccia” nella storia dello sci di fondo e tra le più grandi dello sport mondiale? La pista Olimpia III del Cermis è democratica, e solo i migliori riescono ad affrontarla. Nessun favoritismo dunque, domenica per arrivarci bisognerà consumare fino all’ultima goccia di sudore. Federico Pellegrino sarà al Tour de Ski in Val di Fiemme e gli occhi saranno tutti puntati su di lui anche alla nuovissima sprint di sabato 4 in quanto, eccezion fatta per le prove sugli skiroll (ricordando che l’erta fiemmese ha assegnato anche il titolo di Coppa del Mondo al nostro Matteo Tanel), il fenomeno valdostano non si è mai fatto vedere in gara al Centro del Fondo di Lago di Tesero. A Lenzerheide si è piegato al “mostro” di forza e bravura Johannes Klaebo.
Da venerdì scenderà in pista assieme ai primierotti Giandomenico Salvadori e Ilaria Debertolis ed alla fassana Caterina Ganz, atleti che fino ieri abbiamo visto nel “limbo” della classifica che conta. Non ci sarà l’atleta di Molveno Francesca Franchi che si è ritirata nella prima tappa, ci saranno invece gli altoatesini Zelger ed Hellweger ed i vari De Fabiani, Rastelli, Abram, Brocard, Laurent, Scardoni e Comarella. Ma quest’anno cambia tutto, sia per il format del Tour de Ski, sia per l’apoteosi fiemmese quasi totalmente rivoluzionata, eccezion fatta per la tradizionale Mass Start al Centro del Fondo di Lago di Tesero che si disputerà venerdì e sarà la centesima tappa di sempre del Tour. Un onore che gli “dei dello sci di fondo” evidentemente non potevano non assegnare alla “culla dello sci nordico”, se non altro per aver ospitato il Tour de Ski sin dall’esordio della affascinante invenzione sportiva di Vegard Ulvang e Juerg Capol. Altra novità sarà come detto la sprint di sabato, mentre per la prima volta la tappa domenicale sull’Alpe Cermis sarà in versione Mass Start, dunque chi taglierà per primo il traguardo potrebbe non essere il vincitore assoluto della corsa a tappe.
Il favorito? Indubbiamente Johannes Klaebo, numero 1 del firmamento fondistico. Ma non vanno dimenticati gli outsiders, come i russi Sergej Ustiugov e Aleksandr Bolšunov. La Val di Fiemme è un libro aperto e continua a scrivere la storia degli sport invernali, dal 2007 anche quella del Tour de Ski, quando il tedesco Tobias Angerer e la finlandese Virpi Kuitunen furono i primi a sconfiggere un’erta bella e impossibile che fa incollare agli schermi oltre 30 milioni di telespettatori. La Final Climb misura 10 km (tecnica libera), di cui gli ultimi 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Un appuntamento che dall’anno di fondazione del Tour de Ski non è mai mancato in Trentino. I campioni in carica sono Johannes Klaebo e Ingvild Flugstad Østberg, ma la compagine norvegese vede anche il ritorno in Val di Fiemme di Therese Johaug, e di Heidi Weng che prima della Østberg salì … in vetta sul Cermis.
Da venerdì scenderà in pista assieme ai primierotti Giandomenico Salvadori e Ilaria Debertolis ed alla fassana Caterina Ganz, atleti che fino ieri abbiamo visto nel “limbo” della classifica che conta. Non ci sarà l’atleta di Molveno Francesca Franchi che si è ritirata nella prima tappa, ci saranno invece gli altoatesini Zelger ed Hellweger ed i vari De Fabiani, Rastelli, Abram, Brocard, Laurent, Scardoni e Comarella. Ma quest’anno cambia tutto, sia per il format del Tour de Ski, sia per l’apoteosi fiemmese quasi totalmente rivoluzionata, eccezion fatta per la tradizionale Mass Start al Centro del Fondo di Lago di Tesero che si disputerà venerdì e sarà la centesima tappa di sempre del Tour. Un onore che gli “dei dello sci di fondo” evidentemente non potevano non assegnare alla “culla dello sci nordico”, se non altro per aver ospitato il Tour de Ski sin dall’esordio della affascinante invenzione sportiva di Vegard Ulvang e Juerg Capol. Altra novità sarà come detto la sprint di sabato, mentre per la prima volta la tappa domenicale sull’Alpe Cermis sarà in versione Mass Start, dunque chi taglierà per primo il traguardo potrebbe non essere il vincitore assoluto della corsa a tappe.
Il favorito? Indubbiamente Johannes Klaebo, numero 1 del firmamento fondistico. Ma non vanno dimenticati gli outsiders, come i russi Sergej Ustiugov e Aleksandr Bolšunov. La Val di Fiemme è un libro aperto e continua a scrivere la storia degli sport invernali, dal 2007 anche quella del Tour de Ski, quando il tedesco Tobias Angerer e la finlandese Virpi Kuitunen furono i primi a sconfiggere un’erta bella e impossibile che fa incollare agli schermi oltre 30 milioni di telespettatori. La Final Climb misura 10 km (tecnica libera), di cui gli ultimi 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Un appuntamento che dall’anno di fondazione del Tour de Ski non è mai mancato in Trentino. I campioni in carica sono Johannes Klaebo e Ingvild Flugstad Østberg, ma la compagine norvegese vede anche il ritorno in Val di Fiemme di Therese Johaug, e di Heidi Weng che prima della Østberg salì … in vetta sul Cermis.


