SAN PAOLO. A piccoli passi verso il grande traguardo. Sembra essere questa la politica (calcistica) del San Paolo targato Gasser. Gli azzurri dell’Oltradige, difatti, badano al sodo e senza tanti fronzoli puntano dritti all’obiettivo che, come sappiamo, quest’anno è quello di compiere il salto di categoria. Il fine giustifica i mezzi, dunque, ed è quello che si è verificato ieri sul sintetico di San Paolo, dove i locali hanno liquidato con un punteggio all’inglese l’ex fanalino di coda Naz. Un’avversaria certo non di quelle difficili da interpretare, ma che gli uomini di Gasser hanno gestito con cautela e senza perdersi. Per il pubblico presente poche emozioni ma solo la soddisfazione di vedere, al termine della contesa, la squadra di casa mettere in cascina tre punti vitali e che consentono di mantenere ben saldo in pugno lo scettro del comando della classifica. Primato che il San Paolo vanta nei confronti di ben quattro compagini: Plose, Lana, Latzfons e Parcines che inseguono ad un sol punto. Ma veniamo alla gara. Per vedere una prima azione interessante bisogna attendere l’11’ quando il San Paolo griffa la rete del vantaggio. Tutto nasce dal tiro dalla bandierina eseguito da Fabi, lo spiovente finisce a centro area, qui c’è Clementi che si destreggia saltando un difensore brissinese e servire largo su Gasser il cui tiro, scagliato da distanza ravvicinata, si insacca sotto la traversa della porta difesa da Torggler. Lo stesso estremo della Val D’Isarco si riscatta al 23’ evitando il possibile raddoppio locale. L’azione è finalizzata dall’ariete Debelyak il quale, da pochi passi, saggia la grande reazione del portiere avversario che salva d’istinto. Al 23’ tocca al Naz provare ad insidiare la porta difesa da Tarantino, l’idea è Maximilian Hofer, l’attaccante si incunea nell’area sanpaolina e tocca di quel tanto la sfera da indirizzarla nello specchio, anche qui, però, il portiere esprime talento deviando in angolo la minaccia. Il Naz prende coraggio ed allunga il baricentro del gioco nella trequarti locale. Si susseguono una serie di iniziative che hanno il merito di tenere in apprensione la retroguardia dei padroni di casa, come quella del 30’ che porta Sullmann a scagliare un calcio di punizione che finisce poco distante dal palo, mentre al 34’ il diagonale di Massimiliano Hofer lambisce l’esterno della rete della porta difesa da Tarantino. Le offensive del Naz si esauriscono d’incanto e tocca quindi al San Paolo riprendere in mano le chiavi del gioco, producendo un tentativo di forcing, premiato al 38’ con la rete del raddoppio siglata da Clementi. Fin qui il primo tempo. Nella ripresa il Naz non produce alcuna offensiva degna di nota. I giovami della Val D’Isarco non dimostrano di avere le idee abbastanza chiare per poter mettere in apprensione un San Paolo che, al contrario, pragmaticamente controlla la situazione preoccupandosi di non scoprirsi più di tanto. Il bel gioco? Beh, diciamo che quello può attendere, l’importante per i sanpaolini è di aver portato a casa una vittoria che rappresenta un altro scalino che porta alla categoria superiore.

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