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MIRANO (Venezia). Si pensava dovesse essere una passeggiata, la trasferta della capolista Pallacanestro Bolzano sul parquet della Pallacanestro Mirano, ultima della fila con appena una vittoria in undici giornate. Invece la macchina da punti di coach Andrea Chistè si è inceppata proprio in casa dell’ultima, che è così riuscita a fare lo sgambetto alla prima della classe. Testacoda fatale per le Sisters bolzanine: il sorpasso è stato a filo della sirena con un tiro in gancio da metà campo della guardia Federica Trombetta che ha infilato il canestro, evitando così di dover ricorrere al supplementare. Un tiro con un po’ di fortuna, ma la partita la Pallacanestro Bolzano l’ha sicuramente persa prima subendo il grande entusiasmo della Pallacanestro Mirano, che ha giocato con determinazione, decisa a togliersi una soddisfazione. La formazione veneziana ha poi potuto anche approfittare alla giornata decisamente sotto tono di tutto il collettivo biancorosso, che non è stato capace di rispondere alle iniziative delle padrone di casa, pur riuscendo a comandare a lungo con distacchi minimi nel punteggio. Sicuramente la formazione bolzanina dovrà in settimana rivedere la partita per cercare di capire dove sono stati gli errori. Una giustificazione può essere il viaggio nel traffico del rientro e, soprattutto, l’infortunio al ginocchio che ha tenuto fuori dalla sfida l’argentina Gisel Villarruel. Un’assenza che ha privato il quintetto bolzanino della sua principale bocca da fuoco, una giocatrice dalla buona mira ma anche capace di guidare con autorità le manovre. Adesso per chiudere il girone di andata manca solo il confronto di sabato al PalaWalther con Treviso, poi ci sarà la sosta di fine anno, utile per riorganizzare il gioco. Intanto la Pallacanestro Bolzano ha perso anche un’occasione per volare da sola in testa alla classifica, approfittando del turno di riposo del Polyglass Ponzano, e anche per tenere a distanza l’Interclub Muggia, salito, invece, sul primo gradino grazie alla vittoria con Rovigo. Ora in testa al campionato c’è un terzetto.
La partita di Mirano ha viaggiato sul filo della parità, su ritmi bassi, senza che il quintetto bolzanino riuscisse ad accelerare. Per le biancorosse anche problemi di mira con tanti errori al tiro e poi anche tanti palloni persi, che le veneziane hanno saputo a trasformare in punti. Neppure la difesa bolzanina è stata all’altezza delle precedenti partite lasciando spazi che le padrone di casa hanno saputo sfruttare per infilare il canestro.
Nel complesso una partita da dimenticare al più presto, per rivestire i panni della macchina da punti che la Pallacanestro Bolzano ha dimostrato di avere a disposizione in questa prima parte di stagione. (fr.gi.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La partita di Mirano ha viaggiato sul filo della parità, su ritmi bassi, senza che il quintetto bolzanino riuscisse ad accelerare. Per le biancorosse anche problemi di mira con tanti errori al tiro e poi anche tanti palloni persi, che le veneziane hanno saputo a trasformare in punti. Neppure la difesa bolzanina è stata all’altezza delle precedenti partite lasciando spazi che le padrone di casa hanno saputo sfruttare per infilare il canestro.
Nel complesso una partita da dimenticare al più presto, per rivestire i panni della macchina da punti che la Pallacanestro Bolzano ha dimostrato di avere a disposizione in questa prima parte di stagione. (fr.gi.)
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