SAN GIORGIO. Si viaggia sulle ali dell’entusiasmo a San Giorgio. La convincente prestazione in Coppa Italia con il Trento ha messo in luce le qualità di questa giovane squadra ed è dunque concesso per una sera scherzare tutti assieme nonostante la sconfitta, consapevoli però di dover rimanere con i piedi ben saldati a terra e continuare a lavorare duramente.

Pertanto, quella di martedì è stata una serata allegra che ha visto il presidente Georg Brugger presentare la rosa per la prossima stagione in serie D davanti ai rappresentanti dei vari sponsor, staff tecnico, stampa e ai tifosi.

Una presentazione un po’ diversa dagli altri anni: quest’anno infatti il presidente ha deciso di chiamare i ragazzi divisi per ruolo e di ognuno raccontare la propria storia e carriera. Dopo un consueto discorso di benvenuto la cerimonia è incominciata con i ringraziamenti, in primis agli sponsor e ai collaboratori, ma anche a tutto lo staff e ai supporters che aiutano la società ad affrontare questa nuova sfida. Anche l’allenatore Patrizio Morini, riconfermato altresì per la stagione a venire, ha avuto modo di fare un breve discorso per ringraziare la società e tutti i giocatori del San Giorgio. “Noi siamo la squadra campione d’Italia dell’Eccellenza, – afferma Morini - io sono l’allenatore campione d’Italia e questo lo devo a dei ragazzi forti, educati, seri che giocano sempre con il cuore rossonero che è quello del San Giorgio”.

Cuore rossonero che lega un intero paese di poco più di 2000 abitanti alle porte di Brunico, ma che vincendo la Coppa Italia ha attirato l’attenzione di tutto il calcio dilettantistico nazionale.

“Una favola vincere la Coppa Italia, - ci confida il presidente Brugger - nella storia nessuno era mai riuscito a vincerla sul nostro territorio, non parlo solo di provincia. Poi chi c’è sempre stato non lo dimenticherà mai, perché è stata veramente una cosa fuori dalla nostra portata. Siamo tutti molto orgogliosi di quest’impresa, non solo la squadra e i dirigenti, ma tutto il paese. Per la prima volta ho avvertito come se tutto l’Alto Adige, e forse anche tutta la regione, avesse tifato per noi.”

Inoltre, prima della presentazione dei singoli giocatori suddivisa per reparti, c’è stato modo di illustrare i nuovi talenti inseriti all’interno del gruppo messo a disposizione di mister Morini. A tal proposito il presidente parlando di mercato sottolinea come fin dall’inizio abbiano cercato di riempire la rosa solo di giovani, poiché da diversi anni il settore giovanile mancava di giocatori nelle annate 1999 e 2000.

E poi aggiunge: “Dei vecchi giocatori invece eravamo convinti fin dall’inizio che se fossero rimasti sarebbero stati all’altezza, che avrebbero potuto giocare senza dubbio in questa categoria. Siamo stati molto contenti anche di aver riportato Gruber dallo Stegona e mio figlio Gabriel, che con l’esperienza avuta in questi anni sicuramente ci darà una grossa mano. La rosa c’è e la qualità dei giocatori anche, come abbiamo visto già dalla prima partita dove non abbiamo sbagliato più di tanto. Bisogna però ricordarsi che devono ancora crescere e che il campionato è molto difficile.”

Molta soddisfazione anche per i nuovi impianti che comune e provincia hanno fatto costruire nella zona sportiva, che però sfiorano soltanto l’Eccellenza:.

“Sono belli, adesso non si parla di questo, si potrebbe migliorare lo spogliatoio e soprattutto la tribuna. Speriamo in futuro ci sia la possibilità di ottimizzare anche questi aspetti. Poi cosa manca veramente è un sintetico, non possiamo continuare con questo ritmo, dividendo il campo con Stegona, Teodona ed il Fussballzentrum. Manca un terreno nostro dove potersi allenare bene e, durante tutto l’inverno, poter giocare sempre in casa.”

In conclusione, Brugger augura il meglio a tutti e incita ogni singolo a fare la sua parte, nonostante non ci sia un vero obiettivo da raggiungere al termine della stagione.

“Noi possiamo avere solo l’obiettivo di non retrocedere. Se riusciamo in questo, se tramite playout o meno non importa, è già un’impresa per noi. Poi altri obiettivi veramente non possiamo nemmeno porceli”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA