BOLZANO. Esordio amaro in casa per la Pallacanestro Bolzano Sicurplanet, che, al PalaResia, non è riuscita a trovare le contromisure per tenere a bada l’esuberanza ed il talento delle giovani dell’ambizioso Basket Bassano Serenissima, ricco di tante azzurre cadette.

Persa la partita e perse anche due giocatrici importanti per il gioco biancorosso. Dopo tredici minuti ha dovuto uscire Alice Girardelli, che fino a quel momento si era fatta valere sotto canestro, con una caviglia grossa così dopo un contatto con un’avversaria, e nel terzo quarto è uscita anche Federica Mandrillo, per una distorsione alla caviglia. Così coach Alessandro Pezzi ha dovuto fare a meno di due suoi pivot in una partita dove contavano i centimetri e la fisicità. Per la verità, anche il Bassano ha dovuto fare a meno per lungo tempo della Pan, centro di talento, frenata troppo presto dai quattro falli a carico. La Sicurplanet è scesa in campo forse un po’ troppo contratta, subito in difficoltà in difesa di fronte agli attacchi avversari. L’errore è poi forse stato quello di accettare di giocare la partita sui ritmi decisi dalla Serenissima, anziché ricorrere ad un gioco più manovrato. Le scelte tattiche della squadra ospite hanno poi messo in difficoltà il quintetto di casa. Bassano ha giocato, infatti, tutta la partita pressando a tutto campo, una difesa che le giocatrici biancorosse soffrono da sempre, con difficoltà anche al tiro di fronte alla marcatura molto stretta delle avversarie. Così sono arrivati anche gli errori in costruzione, nei passaggi e una trentina di palle perse, un po’ troppe. A questo si aggiunge anche il digiuno di canestri per quattro minuti al rientro in campo dopo l’intervallo, mentre le ospiti continuavano ai loro ritmi ad arricchire la loro collezione di punti. Una partita che la Serenissima ha meritato di vincere, imponendo sempre le proprie scelte di gioco.

Coach Alessandro Pezzi per interrompere il gioco avversario ha provato anche con la difesa a zona per chiudere gli spazi, ma Bassano ha subito risposto con cinque centri dalla lunga distanza, dimostrando di avere un buon bagaglio tecnico. E’ arrivata così una sconfitta di quasi venti punti, che in casa non si ricorda da diversi anni. Dopo la bella vittoria a Trieste, forse ci si aspettava di assistere ad un’altra partita.

«La Serenissima in questo momento è più forte di noi – commenta coach Alessandro Pezzi – Hanno iniziato prima e forse anche con maggiore intensità la preparazione, noi abbiamo fatto una scelta più graduale. È certo che abbiamo ancora molto da lavorare per arrivare alla condizione migliore».