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BOLZANO. Dopo due mesi, o giù di lì, di letargo, il campionato calcistico di Eccellenza si rimette in cammino questo pomeriggio (calcio d'inizio per tutti gli incontri alle ore 15), con la seconda giornata di ritorno. Ma dove eravamo rimasti, a inizio dicembre? Ah sì, Virtus Bolzano prima e campione d'inverno, con il miglior attacco (41 gol segnati) e la miglior difesa (appena 12 gol subiti). Capolista con 41 punti, la squadra di mister Sebastiani, con due sole lunghezze di vantaggio sul San Giorgio, che ha già debuttato nel 2018 stravincendo domenica scorsa il recupero contro il Calciochiese, terza forza del campionato, annichilito in Val Pusteria con un eloquente 5-1, malgrado Zaninelli e compagni si fossero consegnati alla pausa con una striscia utile di 10 partite (8 vittorie e 2 pareggi).
Insomma, e non lo scopriamo certo oggi, questa edizione dell'Eccellenza pare destinata a decidersi sotto la linea del traguardo fra bolzanini e pusteresi. Anche perché alle loro spalle c'è letteralmente il vuoto. La Virtus Bolzano ha concluso la prima parte di stagione con uno strepitoso filotto di nove vittorie consecutive ma il San Giorgio, oltre ad accusare un ritardo di appena due punti, è squadra tosta, attrezzata in ogni reparto, allenata (bene) da un “volpone” della categoria come Patrizio Morini, senza trascurare il fatto che i pusteresi si sono aggiudicati tutti gli scontri diretti coi bolzanini in questa stagione, ovvero il match d'andata al “Righi”, o Internorm Arena che dir si voglia, e la finale di Coppa Italia provinciale. E non va sottovalutato il particolare che il terzo e ultimo faccia a faccia fra Virtus Bolzano e San Giorgio si giocherà in Val Pusteria. Insomma, giochi apertissimi per la vittoria del campionato e la promozione diretta in serie D.
Intanto, si riparte con le due battistrada entrambe in trasferta. La Virtus Bolzano rende visita all'Arco, formazione di metà classifica, mentre il San Giorgio è ospite del pericolante Naturno, terzultimo in classifica con quattro lunghezze di ritardo dalla zona salvezza.
E a proposito della bagarre per non retrocedere: stimolante e suggestiva la missione, ai limiti del possibile, che il Bozner proverà a portare a compimento: dare corso a una rimonta improba e forse improbabile, ripartendo dall'ultimo posto, dalle otto lunghezze di distacco dalla zona salvezza e da tre rinforzi scelti ad hoc nel mercato invernale per provare l'impresa. Che al momento sembra più un atto di fede che una speranza. Ma nella sua storia (con Toccoli allenatore) il Bozner ci è già riuscito. Degasperi, il direttore sportivo degli orange che si è rimesso gli scarpini accorrendo al capezzale della squadra, dovrà però fare... il Bertoldi, mentre Iardino, prelevato dall'Appiano, dovrà confermarsi una volta di più decisivo quanto un bomber fra i pali. Buono anche l'innesto dell'under Orsolin, scuola Alto Adige. Ogni partita per il Bozner, che non vede i tre punti da inizio settembre (seconda giornata), sarà uno spareggio da vincere, a iniziare da quello odierno, in casa, contro il San Martino.
Per il resto, il San Paolo, che ha chiuso la prima parte di stagione in riserva, ospita il Lavis, che si è invece consegnato alla pausa in grande spolvero (5 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 6 gare). Il programma odierno prevede poi Valle Aurina – Comano, Anaune – Maia Alta, Benacense – Termeno e Calciochiese – Brixen.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Insomma, e non lo scopriamo certo oggi, questa edizione dell'Eccellenza pare destinata a decidersi sotto la linea del traguardo fra bolzanini e pusteresi. Anche perché alle loro spalle c'è letteralmente il vuoto. La Virtus Bolzano ha concluso la prima parte di stagione con uno strepitoso filotto di nove vittorie consecutive ma il San Giorgio, oltre ad accusare un ritardo di appena due punti, è squadra tosta, attrezzata in ogni reparto, allenata (bene) da un “volpone” della categoria come Patrizio Morini, senza trascurare il fatto che i pusteresi si sono aggiudicati tutti gli scontri diretti coi bolzanini in questa stagione, ovvero il match d'andata al “Righi”, o Internorm Arena che dir si voglia, e la finale di Coppa Italia provinciale. E non va sottovalutato il particolare che il terzo e ultimo faccia a faccia fra Virtus Bolzano e San Giorgio si giocherà in Val Pusteria. Insomma, giochi apertissimi per la vittoria del campionato e la promozione diretta in serie D.
Intanto, si riparte con le due battistrada entrambe in trasferta. La Virtus Bolzano rende visita all'Arco, formazione di metà classifica, mentre il San Giorgio è ospite del pericolante Naturno, terzultimo in classifica con quattro lunghezze di ritardo dalla zona salvezza.
E a proposito della bagarre per non retrocedere: stimolante e suggestiva la missione, ai limiti del possibile, che il Bozner proverà a portare a compimento: dare corso a una rimonta improba e forse improbabile, ripartendo dall'ultimo posto, dalle otto lunghezze di distacco dalla zona salvezza e da tre rinforzi scelti ad hoc nel mercato invernale per provare l'impresa. Che al momento sembra più un atto di fede che una speranza. Ma nella sua storia (con Toccoli allenatore) il Bozner ci è già riuscito. Degasperi, il direttore sportivo degli orange che si è rimesso gli scarpini accorrendo al capezzale della squadra, dovrà però fare... il Bertoldi, mentre Iardino, prelevato dall'Appiano, dovrà confermarsi una volta di più decisivo quanto un bomber fra i pali. Buono anche l'innesto dell'under Orsolin, scuola Alto Adige. Ogni partita per il Bozner, che non vede i tre punti da inizio settembre (seconda giornata), sarà uno spareggio da vincere, a iniziare da quello odierno, in casa, contro il San Martino.
Per il resto, il San Paolo, che ha chiuso la prima parte di stagione in riserva, ospita il Lavis, che si è invece consegnato alla pausa in grande spolvero (5 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 6 gare). Il programma odierno prevede poi Valle Aurina – Comano, Anaune – Maia Alta, Benacense – Termeno e Calciochiese – Brixen.
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