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BOLZANO. La grinta e l’agonismo ereditata da mamma Paola, la voglia di fluidificare e percuotere la fascia da papà Alessandro. Tra i saranno famosi della Virtus Bolzano che hanno ottenuto il passepartout per il debutto nel calcio dei grandi c’è anche Simone Davi, di professione terzino sinistro che ha indossato dalla prima giornata i galloni da titolare, diventando da subito uno dei punti inamovibili dello scacchiere bolzanino ed anche una minaccia costante per le difese avversarie. Simone Davi è un giovanotto del ’99 e figlio d’arte: pargolo dell’indimenticato talento espresso da Paola Mazzali e di Alessandro Davi, bandiera offensiva di diversi scudetti regionali tra i quali quelli di San Paolo e Laives. Partiamo da mamma Paola dalla quale, così come racconta spesso nonna Gloria, ha ereditato la grinta.
“Magari fossi come lei! – esclama sicuro il giovane calciatore – La mamma era una bella grintosa e che in campo si faceva rispettare, onorando la fascia di capitano che indossava. Ho pochi ricordi perché quando è scomparsa avevo solo sei anni ma la nonna continua a dirmi che ci assomigliamo come carattere, perché anch’io in campo sono uno che non si risparmia…insomma non sono uno calmissimo. Spero in futuro di poter avere la possibilità di conquistare quelle soddisfazioni agonistiche che oggi rileggo nei trofei conquistati dalla mamma che per me rappresentano motivo di orgoglio. Papà invece è stato uno calciatore più tranquillo”.
Per Simone la palla a spicchi ha occupato uno spazio poco rilevante nel suo percorso sportivo – “ho giocato soltanto da piccolo preferendo quasi subito il calcio” – così da intraprendere il viatico da giovane calciatore nelle file del Pool Laives fino alla categoria giovanissimi per poi emigrare sulla sponda biancorossa dell’Alto Adige.
“Nella prima stagione giocai con gli Allievi – ricorda Simone – trascorrendo un periodo non proprio eccezionale…mi sentivo poco considerato…tanto da attraversare una piccola crisi che stava consigliando di smettere perché non mi divertivo più. Poi sono passato con mister Morabito ed infine nella Beretti di mister Zenoni il quale mi ha dato una grandissima mano, credendo fortemente in me ed aiutandomi a tornare nella mia dimensione”.
L’estate scorsa è arrivata la scelta del ds Fausto Grandi di far condividere a Simone il percorso di crescita con la Virtus Bolzano, tappa importante per un giovane che ha tanta voglia di far bene. Emozione che Davi esprime domenicalmente e con grande profitto.
“Mi sono calato nella nuova realtà con la consapevolezza di dimostrare quello che so fare e soprattutto di continuare a divertirmi. Campionato duro Non più di tanto…pensavo di fare più fatica sotto l’aspetto fisico. Molto probabilmente il fatto di essere un gruppo molto giovane ci aiuta a superare ogni possibile difficoltà anche di tipo psicologico. Stiamo facendo bene, è vero, sorprendendo anche noi stessi…neanche Fausto(Grandi, ndr) questa estate ci aveva detto che avremmo potuto ritrovarci a giocare per il primo posto. Il mio posto da titolare Non me l’aspettavo, francamente pensavo di fare un bel po’ di gavetta…ma siamo ancora agli inizi e per mantenere il posto non bisogna abbassare la concentrazione”.
Sarà anche caratterialmente grintoso ma Simone Davi mantiene quel taglio umile che, al momento, non gli permette di sbizzarrirsi in voli pindarici riguardo al suo futuro calcistico. "Il mio futuro nel calcio ? Ce la metterò tutta per andare avanti e crescere di categoria ma sono consapevole che non è facile...anzi! Intanto proviamo a vincere questo campionato e sbarcare in serie D, poi vedremo. Ciò che è davvero importante per me e che da oggi sono quando smetterò di giocare possa continuare a divertirmi".
“Magari fossi come lei! – esclama sicuro il giovane calciatore – La mamma era una bella grintosa e che in campo si faceva rispettare, onorando la fascia di capitano che indossava. Ho pochi ricordi perché quando è scomparsa avevo solo sei anni ma la nonna continua a dirmi che ci assomigliamo come carattere, perché anch’io in campo sono uno che non si risparmia…insomma non sono uno calmissimo. Spero in futuro di poter avere la possibilità di conquistare quelle soddisfazioni agonistiche che oggi rileggo nei trofei conquistati dalla mamma che per me rappresentano motivo di orgoglio. Papà invece è stato uno calciatore più tranquillo”.
Per Simone la palla a spicchi ha occupato uno spazio poco rilevante nel suo percorso sportivo – “ho giocato soltanto da piccolo preferendo quasi subito il calcio” – così da intraprendere il viatico da giovane calciatore nelle file del Pool Laives fino alla categoria giovanissimi per poi emigrare sulla sponda biancorossa dell’Alto Adige.
“Nella prima stagione giocai con gli Allievi – ricorda Simone – trascorrendo un periodo non proprio eccezionale…mi sentivo poco considerato…tanto da attraversare una piccola crisi che stava consigliando di smettere perché non mi divertivo più. Poi sono passato con mister Morabito ed infine nella Beretti di mister Zenoni il quale mi ha dato una grandissima mano, credendo fortemente in me ed aiutandomi a tornare nella mia dimensione”.
L’estate scorsa è arrivata la scelta del ds Fausto Grandi di far condividere a Simone il percorso di crescita con la Virtus Bolzano, tappa importante per un giovane che ha tanta voglia di far bene. Emozione che Davi esprime domenicalmente e con grande profitto.
“Mi sono calato nella nuova realtà con la consapevolezza di dimostrare quello che so fare e soprattutto di continuare a divertirmi. Campionato duro Non più di tanto…pensavo di fare più fatica sotto l’aspetto fisico. Molto probabilmente il fatto di essere un gruppo molto giovane ci aiuta a superare ogni possibile difficoltà anche di tipo psicologico. Stiamo facendo bene, è vero, sorprendendo anche noi stessi…neanche Fausto(Grandi, ndr) questa estate ci aveva detto che avremmo potuto ritrovarci a giocare per il primo posto. Il mio posto da titolare Non me l’aspettavo, francamente pensavo di fare un bel po’ di gavetta…ma siamo ancora agli inizi e per mantenere il posto non bisogna abbassare la concentrazione”.
Sarà anche caratterialmente grintoso ma Simone Davi mantiene quel taglio umile che, al momento, non gli permette di sbizzarrirsi in voli pindarici riguardo al suo futuro calcistico. "Il mio futuro nel calcio ? Ce la metterò tutta per andare avanti e crescere di categoria ma sono consapevole che non è facile...anzi! Intanto proviamo a vincere questo campionato e sbarcare in serie D, poi vedremo. Ciò che è davvero importante per me e che da oggi sono quando smetterò di giocare possa continuare a divertirmi".


