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ROMA. "Sono stato trattato come tutti gli altri. Spero che nessuna altro atleta si trovi nella mia condizione e che la gente capisca che ho potuto continuare a giocare perchè abbiamo subito capito come il Clostebol fosse entrato nel mio corpo".
Così Jannik Sinner risponde alla critiche di alcuni colleghi tennisti sulle procedure dell'antidoping. "Ovviamente, ero in una posizione in cui avevo la possibilità di avere un ottimo supporto legale - ha detto Sinner in un'intervista ad Espn - Se la situazione e' diversa, le cose possono essere diverse. Ma ho vissuto momenti difficili, a Wimbledon ho avuto notti insonni per i pensieri".


