BOLZANO. Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis mondiale anche senza scendere in campo. Dopo il trionfo a Wimbledon, il fuoriclasse altoatesino ha consolidato il primo posto della classifica Atp, raggiungendo un altro traguardo destinato a entrare negli annali: questa settimana è infatti la sua 81ª da numero uno del mondo, un risultato che gli permette di superare Lleyton Hewitt e di entrare nella top 10 dei giocatori con più settimane trascorse al vertice del ranking.

Con 13.450 punti, Sinner mantiene un margine di 4.970 punti sul secondo classificato, Alexander Zverev, confermando una leadership sempre più solida. Un vantaggio che gli garantisce la permanenza in vetta almeno fino agli Us Open, con il bottino di settimane da numero uno destinato inevitabilmente ad aumentare.

Il campione azzurro aveva conquistato per la prima volta il vertice del ranking nel giugno 2024. Da allora ha alternato brevi periodi di inseguimento ai ritorni in cima, complice la rivalità con Carlos Alcaraz. Il suo regno consecutivo più lungo è stato di 65 settimane, mentre dall'aprile scorso, dopo il successo a Montecarlo, è nuovamente leader senza interruzioni.

L'81ª settimana rappresenta un altro tassello di una carriera già straordinaria. Davanti a lui, nella classifica dei tennisti con più settimane da numero uno, restano soltanto alcune delle più grandi leggende di sempre. I prossimi obiettivi sono Andre Agassi, fermo a 101 settimane, e Björn Borg, a quota 109. Considerando il vantaggio accumulato e la situazione dei principali rivali, è realistico immaginare che Sinner possa raggiungerli già tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.

Tagliare il traguardo delle 100 settimane da leader mondiale significherebbe entrare in un club esclusivo: dal 1973, anno della nascita della classifica computerizzata Atp, soltanto nove giocatori sono riusciti a restare in vetta per almeno cento settimane.

Al vertice assoluto della graduatoria resta Novak Djokovic, che ha guidato il ranking per 428 settimane, seguito da Roger Federer con 310, di cui ben 237 consecutive, un primato che appare ancora oggi difficilissimo da avvicinare. Completano le prime posizioni Pete Sampras, Ivan Lendl, Jimmy Connors e Rafael Nadal, tutti protagonisti di epoche diverse del tennis mondiale.

Un altro dato conferma la straordinaria continuità dell'altoatesino: Carlos Alcaraz, suo principale rivale, si è fermato finora a 66 settimane complessive da numero uno e non è mai riuscito a restare in vetta per più di 22 consecutive. Numeri che testimoniano come, al di là dei successi nei tornei dello Slam, Jannik Sinner stia costruendo il proprio dominio soprattutto grazie a una continuità di rendimento che lo sta già consacrando tra i più grandi della storia del tennis.